Bambini in Val di Non: cosa fare, cosa vedere e dove andare

Bambini in Val di Non: cosa fare, cosa vedere e dove andare

La Val di Non è un luogo ideale per i bambini: facili passeggiate sono ovunque e i dolci declivi assicurano pendenze minime e abbordabili da chiunque. Ma non solo: gli stretti canyon invitano all’avventura e le onnipresenti mele incuriosiscono circa la loro crescita e raccolta. Una vacanza qui è sicuramente all’insegna della poliedricità: ecco qualche consiglio su come organizzarla, dalle escursioni ai pernottamenti, dalle attività al cibo.

Escursioni per tutta la famiglia

Ai piedi del gruppo del Brenta, il lago di Tovel è uno dei gioielli della Val di Non, splendidamente incastonato in una natura rigogliosa e splendida. Incluso nel Parco Naturale Adamello Brenta, è sicuramente l’ideale per una passeggiata in famiglia: dopo aver parcheggiato la propria autovettura in una delle aree di sosta (in estate è prevista una variazione della mobilità: verificare), il grande classico è compierne il periplo, ammirando le vette che si specchiano nelle limpide acque.

Un tempo conosciuto come Lago Rosso a causa di un alga purtroppo ormai estinta che ne colorava la superficie, offre un facile sentiero che, partendo dalla riva destra, è fattibile in passeggino sin poco oltre la metà. Successivamente, per chiudere il cerchio, è necessario che i bimbi siano a piedi o sistemati nello zainetto: alcune corde e dei parapetti in legno facilitano il passaggio nei tratti più scivolosi. Chi fosse amante dei picnic qui troverà anche diverse aree attrezzate: una gita qui è assolutamente da prevedere!

Lago di Tovel coi bambini: il gioiello della Val di Non nel Parco Naturale Adamello Brenta

In Alta Val di Non il paesaggio comincia a farsi più tipicamente alpino e passeggiare tra larici e abeti diventa quasi una necessità: una delle più belle e facili camminate da fare è sicuramente quella che congiunge il grazioso abitato di Cavareno ai laghetti di Ruffrè, lungo la strada per Passo Palade.

Dalla parte terminale del paese il sentiero Dria al Fos n. 527 (fattibile anche in passeggino) parte, all’inizio lievemente in salita, attraversando un bel profumato bosco ma offrendo qua e là ampi squarci per ammirare le distanti cime. Dopo poco la mulattiera spianerà, accompagnandoci per circa un’oretta sino alla nostra meta, ove ci attendono aree picnic ed ampi prati per consumare il nostro pranzo al sacco (naturalmente sono anche presenti agriturismi e ristori). Una bella scampagnata qui è d’obbligo: il bucolico paesaggio resterà scolpito nel cuore.Ai laghetti di Ruffrè in passeggino: coi bambini lungo il sentiero Dria al Fos

Dal Museo Retico di Sanzeno parte un favoloso sentiero scavato nella roccia (tracciato sui sedimenti di un antico canale irruguo) che, in un’oretta circa, condurrà ad uno degli eremi più famosi e visitati delle nostre montagne: il Santuario di San Romedio.

Da fare soltanto a piedi (niente zaino portabimbo né passeggino), il percorso si snoda lungo una delle molte forre della Val di Non, circondato da alte falesie e strapiombi maestosi. Dopo un tratto finale nel bosco, il santuario ci apparirà arroccato su di uno sperone e ben 131 scalini dovranno essere saliti per arrivarci… Se i più piccini non volessero fare così tanta fatica, potranno anche fermarsi ad ammirare Bruno, l’orso che qui ha trovato la sua dimora e che, nei secoli, è stato rappresentato nell’iconografia ufficiale del santo (che si dice ne ammansì uno dopo che aveva divorato il suo cavallo).

Coi bambini al Santuario di San Romedio lungo il sentiero scavato nella roccia

Gli spettacolari canyon

La Val di Non si presenta così dolce, con i suoi verdi declivi e i terreni coltivati, che mai si penserebbe che possa riservare sorprese… E invece: nascoste dalla vegetazione, profondissime forre sono il lato segreto della valle, scavate nei secoli da torrenti e fiumi nella dura roccia dolomia.

Il Parco Fluviale Novella racconta una storia lunga milioni di anni: si parte dalla località San Biagio (poco sotto al paese di Romallo) e, dopo essersi avventurati tra rigogliosi meleti, si scenderà nello stretto canyon disegnato dalle acque grazie a scale in ferro e, camminando su passerelle, si compirà un percorso davvero mozzafiato tra pareti altissime, per poi tornare al punto di partenza. Uno spettacolo così non lo si dimentica facilmente: i bambini ne saranno entusiasti! (Per ragioni di sicurezza, l’accesso è consentito a partire dai 3 anni e non è possibile utilizzare né passeggino, né zaino)

Parco Fluviale Novella, coi bambini nelle strette forre della Val di Non

Le mele, il frutto della Val di Non

Naturalmente quando si pensa alla Val di Non viene subito in mente la mela, il gustoso frutto simbolo del Trentino. Ma ci sono davvero mille domande che, guardando i meleti a perdita d’occhio, vengono in mente: qual è il loro ciclo di produzione? Si raccolgono davvero a mano una ad una? Come mai le piantine sono così piccoline?

Queste ed altre curiosità potranno essere soddisfatte lungo il percorso didattico AlMeleto con partenza dal paese di Romallo (affrontabile anche in passeggino ma, per via di un paio di tratti pendenti, meglio con lo zainetto): tanti cartelli esplicativi sono a disposizione per imparare mille nozioni, come riconoscere le diverse varietà, quali siano gli insetti che aiutano la crescita e la maturazione, perché proprio la Val di Non sia risultata adatta alla coltivazione… E, alla fine (scegliendo il percorso breve, più adatto ai piccini) anche uno stupendo parco giochi a tema: come rinunciare ad un picnic qui, immersi in una natura così rigogliosa?

AlMeleto: il percorso tematico per imparare le curiosità sulle mele della Val di Non

Gourmet in Val Di Non

Oltre alle incomparabili bellezze naturali, la Val di Non ha parecchio da offrire anche in fatto di cibo e perfino di vino (oltre ai meleti, sono ritornati a popolare la valle anche le viti). Ecco qualche suggerimento per un viaggio non solo escursionistico, ma anche enogastronomico!

  • Ristorante Nerina

Situato nel grazioso e piccolo paese di Malgolo, questo ristorante offre una cucina davvero squisita, con ingredienti a chilometro zero: dalle verdure dell’orto a quelle che arrivano da poco lontano (come i gustosissimi asparagi di Zambana), dalla carne allevata e macellata direttamente in valle (sinonimo di genuinità) ai frutti rigorosamente di stagione, dai dolci ricercati ai primi piatti con influenze napoletane (in onore del papà) con pasta fatta in casa, un pranzo o una cena qui saranno senz’altro un’esperienza da provare. Il tutto annaffiato da ottimo vino autoctono!

Ristorante Nerina

  • Ristorante Pineta

Non ha bisogno di presentazioni il ristorante del Pineta Naturalmente Hotels di Tavon (frazione di Coredo), uno dei migliori di tutta la Val di Non, che si fregia addirittura della dicitura “Osteria Tipica Trentina” per la qualità dei cibi offerti. Il menù è sempre a la carte con invitanti proposte (anche naturalmente per i vegani e per chi è “a dieta”) che possono essere mescolate tra loro senza problema alcuno e per i bimbi è sempre richiedibile qualcosa di extra (deliziose le posatine e le tovagliette ad hoc). La cantina è curatissima e, per gli indecisi, viene sempre suggerito il giusto abbinamento, chiaramente in base alle scelte effettuate. La deliziosa e calorosa accoglienza dei proprietari è sicuramente il non plus ultra: stare qui è come sentirsi a casa.

Ristorante Pineta

  • Ristorante Viridis

L’Hotel Viridis può andare fiero del proprio ristorante, uno dei più buoni che abbia mai provato: piatti della tradizione tipica trentina vengono cucinati in modo eccellente e impiattati in maniera magistrale, quindi poi serviti nell’accogliente sala vista lago (di Santa Giustina). Antipasti con ingredienti di stagione, primi piatti dal sapore autentico e secondi che non si finirebbe mai di mangiare: sofraffini i dolci fatti in casa, fiore all’occhiello dello chef. Il maitre Alessandro sarà poi consigliarvi il giusto vino da abbinare: lasciatevi guidare da lui, non ve ne pentirete!

Ristorante Viridis

  • Chalet Tovel

In posizione privilegiata non appena arrivati al magnifico lago, gioiello del Parco Naturale Adamello Brenta, lo Chalet Tovel offre piatti della tradizione nonesa e trentina in un ambiente tipico, nuovo e molto curato. Assolutamente da assaggiare sono le tagliatelle al pino mugo e carne salada e il cervo in salmì. Davvero eccezionali! Per non parlare poi dei dolci, anch’essi una delle pietanze più gettonate dai turisti. Durante la bella stagione si può anche pranzare all’esterno: e come rinunciare con un panorama così speciale?

Chalet Tovel

Dove dormire

  • Agriturismo NonSoloMele

Noi abbiamo soggiornato all’Agriturismo NonSoloMele, nuova struttura (inaugurata nel maggio 2016) nel paesino di Romallo, con servizio bed&breakfast. Accoglienza davvero super da parte della signora Ilda che, ogni mattina, ci preparava un ottima colazione, tenendo naturalmente conto dei gusti dei bimbi (che, si sa, non è mai facile accontentare). La nostra camera (Evelina) era adiacente al salone comune, ove i piccoli hanno potuto guardare la televisione (presente anche diversi DVD ad hoc, come “Cars” e “L’Era Glaciale”) nonché svagarsi con i molti giochi presenti, adatti ad ogni età. La struttura, facente parte del club di prodotto “Hotel Amici dei Bambini” offre tutte le dotazioni ad hoc, come alzasedia, seggioloni, lettini e culle: basterà segnalare le esigenze al momento della prenotazione.

Agriturismo NonSoloMele

Per qualsiasi ulteriore informazione, il sito dell’Ufficio per il Turismo della Val di Non è a disposizione

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