Alto Adige

Malga di Melago: in Val Venosta coi bambini

La verde e soleggiata Val Venosta, estrema propaggine occidentale dell’Alto Adige, conduce da Merano sino in Austria attraverso il Passo di Resia. Lungo questa strada si costeggiano due bellissimi laghi, quello di San Valentino alla Muta e l’altro celeberrimo di Resia, con il famoso campanile che sale verso il cielo emergendo dalle acque, nei pressi del paese di Curon. E proprio dal paese di Curon si stacca una splendida valle laterale alla fine della quale parte un facilissimo sentiero per una delle malghe più idilliache del territorio. Oggi andremo alla Malga di Melago, immersa in paesaggio talmente bello da parer disegnato.

  • Località di partenza: Melago
  • Parcheggio: alla località di partenza, appena arrivati al paese (grande, a pagamento)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino da trekking possibile ma dopo il cancellino ligneo a metà percorso il fondo diventa parecchio sconnesso e sassoso per cui molto difficoltoso)
  • Tempo medio: un’ora e un quarto circa
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: 60 metri – Melago m. 1912 – Malga di Melago m. 1970
  • Tipologia di percorso: pianeggiante con lieve salita finale. Forestale liscia per il primo tratto e poi strada sassosa e sconnessa il secondo

Partenza dal paesino di Melago, in Vallelunga

Dopo aver imboccato, all’altezza di Curon Venosta, la segnalata Vallelunga (Langtaufers) e averla percorsa tutta sino al suo limitare, giungeremo al delizioso abitato di Melago (m. 1912). Qui, subito sulla sinistra, dovremo necessariamente parcheggiare la nostra autovettura e continuare a piedi (la strada infatti termina e non è possibile proseguire oltre).

Ci addentriamo quindi nell’incantevole villaggio di Melago che, nonostante la sua bellezza e il conseguente afflusso turistico, sembra sospeso nel tempo con le sue casette l’una addossata all’altra… Una vera meraviglia! Alla minuscola chiesetta dovremo voltare verso destra e scendere lungo la larga via. In breve le ultime abitazioni ci saluteranno e continueremo, in leggero declivio, verso il proseguimento della verde valle in fondo alla quale già brilla il tetto della nostra meta.

La strada, molto ampia e levigata, conduce molto rapidamente verso il panettone del brullo Nock Spitz (m. 3009) e il Rio Melago. Il ponticello ligneo ci consente di attraversarlo con estrema facilità ma qui lo spettacolo è davvero sublime: alle nostre spalle il pittoresco borgo e dinanzi a noi la smeraldina valle che si protende verso le alte montagne, leggermente imbiancate dalla prima neve.

Da qui si stacca subito il sentiero 3 per il Weisskugelhutte – Rifugio Palla Bianca (m. 2542), ubicato dinanzi all’omonima vetta: sicuramente un’escursione appagante immersa in un contesto paesaggistico spettacolare… La proveremo sicuramente ma oggi, decisi per una facile camminata, continuiamo in relax sul nostro facile segnavia, sempre assolutamente pianeggiante.

Il ponte sul Torrente Melago
Il Rio Melago che scende impetuoso
Il pittoresco borgo di Melago alla fine della Vallelunga
Segnavia con la Palla Bianca sullo sfondo

Ci addentiamo quindi tra prati e pascoli, incontrando qua e là mucche, pecore e caprette. Ogni tanto troviamo anche qualche panchina che invoglia alla sosta… Ottime per sedersi e ammirare il panorama. La fatica però qui non si sente affatto giacché l’itinerario è davvero facile: motivo in più per approfittarne e dedicarsi alla meditazione. Anche se coi bimbi non è proprio cosa semplice!

Pian pianino, camminando sempre in un ambiente affascinante, perverremo ad un cancelletto: da qui il sentiero, sempre largo e ben levigato, diviene sassoso e sconnesso, quasi impraticabile perfino con passeggino da trekking. Ma non temete: sulla destra un ponte consente di oltrepassare il torrente Karlinbach e spostarsi sulla sua sinistra orografica, lungo la jeeppabile che conduce sino alla Malga di Melago.

Attenzione però: purtroppo questa scelta non è sempre effettuabile. Per esempio, proprio quando abbiamo testato questa escursione (ottobre 2018) il ponte era sbarrato, probabilmente per impedire il transito di mezzi agricoli. Non sapendolo con precisione però, abbiamo preferito non avventurarci e quindi proseguire lungo la strada segnalata.

Panchine che regalano tranquillità e relax
Gli splendidi colori autunnali della Vallelunga
Si incontrano pecorelle al pascolo
Le chiare indicazioni per la Malga di Melago

Da qui la via continua idealmente dritta e poi vira leggermente verso destra scendendo di poco lungo quello che doveva essere l’antico greto del torrente, ormai dalla portata ben più esigua e quindi più in basso. Alberi dorati accompagnano il nostro incedere e qua e là svettano da terra altissimi omini di pietra, quasi capolavori d’ingegneria! E sarà tappa obbligata fermarsi coi nostri piccolini a costruirne uno tutto nostro, da regalare ai successivi trekker.

In breve, sempre senza alcuna fatica, giungeremo ad un ponte molto ampio che consente di scavalcare definitivamente il torrente Karlinbach. La Malga di Melago, sempre a nostra portata di vista lungo tutto l’itinerario, ormai è vicinissima: meno di dieci minuti infatti ci separano dal raggiungerla!

Dopo aver quindi attraversato il rio, ci ricongiungeremo con la forestale che avremmo dovuto prendere qualche decina di minuti prima (quando abbiamo incontrato il primo ponte sbarrato). E qui inizia la parte più “faticosa” della nostra escursione: supereremo infatti tutto il dislivello (circa 50 metri) e, dopo un ampio tornante, finalmente avremo raggiunto la nostra meta.

Malga di Melago, facile passeggiata per famiglie

La Malga di Melago – Melager Alm (m. 1970) sorge in una posizione davvero invidiabile a guardia della parte terminale della Vallelunga. Ai piedi delle alte montagne tutt’intorno, è una vera oasi di bellezza: la Palla Bianca (m. 3738), la Punta di Vallelunga (m. 3526) il Vernagl (m. 3352) rendono il quadro ancora più perfetto, con le loro cime appena spolverate di bianco.

La Malga di Melago è aperta da giugno a settembre ed è meta di moltissime famiglie con i bambini, data anche la facilità del percorso per arrivarci. Durante i mesi autunnali è molto tranquilla, un vero paradiso di pace e benessere: sarà bellissimo sedersi su una delle panchine intorno (o sui prati) e gustare un buon pranzo al sacco. Basterà coprirsi un po’ per non prender freddo et voilà… Una giornata davvero perfetta!

Malga di Melago con la Palla Bianca sullo sfondo
In arrivo alla Malga di Melago
Malga di Melago

Se sceglierete di provarla durante il periodo di apertura, non fatevi mancare d’assaggiare il famoso formaggio: qui ne vengono infatti prodotti ben 4,5 tonnellate! Inoltre i piatti tipici venostani e altoatesini non mancano: non potete certo tornare a casa e perderveli.

Anche da qui si può continuare per il Rifugio Palla Bianca – Weisskuglehutte (m. 2542) sia lungo il segnavia 2 o anche con il Gletscherlehrpfad, il sentiero didattico del ghiacciaio di Vallelunga. Se l’avete in mente (ed è certamente un’idea meravigliosa) mettete in conto molta fatica e un dislivello di 600 metri. Certamente non impossibile, ma da valutare attentamente con bimbi piccini.

Infinite possibilità di trekking ed escursionismo dalla Malga di Melago
Panorama verso la Vallelunga dalla Malga di Melago
La Malga di Melago avvolta dai dorati colori autunnali

Dopo tutto il tempo necessario per rilassarsi e ammirare il favoloso panorama, saremo infine pronti per rientrare verso la macchina: la bellezza della Vallelunga ci soggiogherà e porteremo sempre nel cuore il suo favoloso ricordo.

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