State cercando un’idea per un weekend in montagna con bambini che non sia la solita vacanza fatta di una passeggiata e di un pranzo al ristorante?
Questo itinerario sul Passo della Mendola, tra Trentino e Alto Adige, permette di mettere insieme tre esperienze completamente diverse: una facile escursione con pernottamento in rifugio, una giornata più avventurosa sul Monte Roen e al Coflari Ranch e, per finire, un’intera mattina tra ponti sospesi, percorsi sugli alberi e Flying Fox al parco avventura di Caldaro.
Un weekend perfetto quindi per famiglie con bambini di età diverse: i più piccoli possono vivere la montagna senza affrontare escursioni troppo impegnative, mentre con ragazzi più grandi si possono aggiungere ferrata e attività più adrenaliniche.
Il primo giorno si parte dai Campi da Golf a circa 1,5 chilometri dal Passo della Mendola, (dove è possibile lasciare l’auto: qui il link Google Maps) e prendere la seggiovia che sale fino al Rifugio Mezzavia (m. 1585).
Questa è la soluzione che consigliamo soprattutto alle famiglie con bambini piccoli, perché permette di eliminare buona parte del dislivello iniziale e di trasformare l’escursione in una piacevole passeggiata nel bosco.
Dal Rifugio Mezzavia si prosegue lungo una comoda strada forestale, attraversando boschi e pascoli e passando dalla Malga di Romeno (m. 1768), fino ad arrivare al Rifugio Oltradige al Roen (m. 1773).
L’itinerario completo partendo dal parcheggio al rifugio, è indicato in circa 2 ore e 30 minuti, ma utilizzando la seggiovia fino al Rifugio Mezzavia si riduce sensibilmente il tempo di cammino: con i bambini, procedendo con calma e facendo qualche sosta, mettete in conto circa un’ora e mezza/due ore.
Il percorso si presta bene anche a chi utilizza un passeggino da trekking, mettendo però in conto qualche tratto un po’ più faticoso, data la pendenza in alcuni punti (peraltro molto brevi).
Ed è proprio questo uno dei motivi per cui troviamo questa passeggiata perfetta per iniziare un weekend in famiglia: non serve affrontare un’escursione impegnativa per avere subito la sensazione di essere davvero in montagna.
La destinazione della giornata è il Rifugio Oltradige, situato rai piedi del Monte Roen: qui arriva la parte che, secondo noi, rende questo weekend davvero speciale.
Il rifugio è stato recentemente ristrutturato e nel 2026 ha riaperto con una nuova organizzazione degli spazi dedicati al pernottamento. Sono state realizzate nuove camere in legno, doppie, triple e quadruple, tutte che profumano di legno e con comodi letti con piumone (da portare, naturalmente, il sacco lenzuolo e un asciugamano per la doccia).
Non aspettatevi comunque un grande rifugio affollato: la struttura mantiene volutamente un’atmosfera piccola e familiare e può ospitare solo 13 persone, distribuite nelle diverse camere (e ricordate: il bagno è in comune!). Ed è proprio questa dimensione raccolta a renderlo, secondo noi, particolarmente adatto a una prima esperienza di pernottamento in rifugio con i bambini.
E poi c’è il panorama. Il rifugio si affaccia sulla Valle dell’Adige, regalando una splendida balconata naturale sulle montagne circostanti. Al tramonto e al mattino, quando la luce cambia completamente il paesaggio, è uno di quei luoghi in cui vale davvero la pena fermarsi.
Un altro vantaggio è la possibilità di scegliere la mezza pensione, che comprende una cena di tre portate e una ricca colazione. Dopo una giornata di cammino è esattamente quello che ci vuole: si cena in rifugio, si trascorre la serata in un ambiente tranquillo e poi si va a dormire con il silenzio della montagna intorno.
E la mattina successiva ci si può svegliare senza fretta, fare colazione e godersi ancora un po’ del panorama prima di ripartire. Questa, secondo noi, è una delle esperienze più belle da regalare ai bambini: una vera notte in rifugio ma in una struttura piccola, confortevole e adatta anche a chi non ha mai provato questo tipo di soggiorno.
Per informazioni: https://www.rifugiooltradigealroen.it/
Il secondo giorno può essere modulato in base all’età dei bambini e all’esperienza della famiglia. Per chi ha figli piccoli, si può semplicemente rientrare verso i Campi da Golf seguendo il percorso dell’andata.
Con ragazzi più grandi invece, possiamo trasformare la giornata in qualcosa di decisamente più avventuroso.
Dal Rifugio Oltradige parte infatti la via ferrata del Monte Roen, che conduce verso la cima del Monte Roen, a 2.111 metri.
È una ferrata classificata A/B, quindi facile dal punto di vista tecnico, e viene spesso indicata come una buona possibilità per chi vuole avvicinarsi a questo tipo di esperienza. Ma “facile” non significa automaticamente adatta a tutti: ci sono tratti aerei ed esposti e bisogna avere familiarità con l’ambiente di montagna.
Per questo, soprattutto quando si parla di bambini e ragazzi, è importante valutare attentamente età, esperienza, condizioni meteo e capacità individuali. E naturalmente casco, imbrago e kit da ferrata sono obbligatori (se non li avete, potete tranquillamente noleggiarli al Rifugio Oltradige).
La ferrata è breve e alterna paretine rocciose, cenge e passaggi attrezzati, fino a raggiungere il crinale e quindi la cima del Monte Roen. Da qui il panorama si apre sulla Val di Non, sulla Val d’Adige e sulle montagne circostanti. Una volta terminata la parte più adrenalinica, si scende verso la Malga di Romeno, dove è possibile fare una pausa prima di tornare verso l’auto.
L’itinerario ad anello completo con la ferrata è indicato in circa 3 ore e 30 minuti, con 440 metri di dislivello complessivo, ma i tempi possono variare sensibilmente in base alla preparazione e alle soste.
Una volta tornati ai Campi da Golf, si recupera l’auto e in circa sette minuti si raggiunge Ruffrè, dove si trova il Coflari Ranch. Qui cambia completamente l’atmosfera: lasciamo i sentieri e ci immergiamo nel mondo dei cavalli.
Il Coflari Ranch è molto più di un semplice maneggio. La famiglia porta avanti questa attività da decenni: l’azienda agricola è nata alla fine degli anni Trenta e negli anni Novanta sono arrivati anche i primi cavalli grazie a Massimo, grande appassionato, fino alla nascita dell’agriturismo nel 1998.
Oggi il ranch ospita oltre 70 cavalli e propone attività per grandi e piccoli: passeggiate a cavallo, trekking di mezza giornata o di più giorni, lezioni di equitazione e, per i bambini più piccoli, giri accompagnati con i pony.
Per chi preferisce un’esperienza più tranquilla, ci sono anche le gite in carrozza, mentre chi vuole avvicinarsi davvero al mondo dell’equitazione può partecipare alle lezioni seguite dagli istruttori della struttura.
È quindi una tappa perfetta per una famiglia con bambini di età diverse: mentre i più grandi possono provare una vera passeggiata a cavallo, anche i più piccoli possono vivere un primo contatto con gli animali.
Il Coflari Ranch è anche agriturismo e permette quindi di concludere la giornata senza dover nuovamente spostarsi. La struttura dispone di quattro camere matrimoniali, una sala, una cucina rustica, 12 posti letto e cinque bagni privati, oltre ad appartamenti di diverse dimensioni.
Ma il motivo per cui vale la pena fermarsi a dormire è soprattutto l’atmosfera. È un agriturismo a conduzione familiare immerso nella natura, dove la cucina segue la tradizione trentina e i piatti vengono preparati direttamente dalla famiglia.
Dopo una giornata tra sentieri e cavalli, cosa c’è di meglio che cenare con prodotti della tradizione, dormire in agriturismo e svegliarsi nuovamente circondati dalla natura?
Per informazioni: https://www.coflariranch.it/
Per l’ultimo giorno del weekend ci spostiamo verso Caldaro, dove ci aspetta una delle attività più divertenti per bambini e ragazzi: il Parco Avventura Caldaro.
Il parco si trova nell’area di Castelvecchio ed è uno dei più grandi parchi avventura dell’Alto Adige. I numeri infatti rendono bene l’idea: ci sono 24 percorsi, oltre 212 elementi e 36 Flying Fox, distribuiti su un’area di circa 11.000 metri quadrati. Ma soprattutto c’è una grande varietà di percorsi, pensati per fasce d’età e livelli differenti.
Il parco è progettato per coinvolgere tutta la famiglia: c’è un percorso Bambi dedicato ai piccolissimi, indicativamente dai 2-3 anni, 9 percorsi per bambini e 15 per ragazzi e adulti. Quindi non è necessario aspettare che i bambini siano grandi per provare l’esperienza.
I percorsi si sviluppano tra gli alberi e comprendono ponti sospesi, passaggi di equilibrio, reti, piattaforme e diversi tipi di ostacoli. E poi arrivano loro, le Flying Fox: le lunghe carrucole che permettono di volare da un albero all’altro… Per i bambini sono spesso la parte più divertente dell’intera giornata, mentre per i ragazzi più grandi diventano progressivamente più lunghe e adrenaliniche.
Il parco utilizza inoltre un sistema di sicurezza continuo SafetyLine, certificato secondo gli standard europei, e prima di iniziare è previsto il briefing per imparare a utilizzare correttamente l’attrezzatura.
Per informazioni: https://www.abenteuerpark.it/kaltern/it/
Il bello di questo itinerario è che non obbliga tutti a fare la stessa cosa. Il primo giorno infatti è dedicato alla scoperta della montagna e alla bellissima esperienza di dormire in un rifugio.
Il secondo può diventare più avventuroso per chi ha ragazzi grandi, con la ferrata del Monte Roen, oppure può rimanere una giornata più tranquilla con una passeggiata e le avventure al Coflari Ranch.
Il terzo, infine, è dedicato al divertimento tra gli alberi al Parco Avventura di Caldaro.
Tre giorni, tre esperienze completamente diverse e un unico filo conduttore: vivere la montagna in famiglia, senza annoiarsi mai.
Ed è proprio questo che, secondo noi, rendono il Passo della Mendola e Caldaro una destinazione perfetta per un weekend in montagna con bambini: in uno spazio relativamente ristretto si possono combinare escursioni semplici, una vera notte in rifugio, ferrate, cavalli e avventura.