Trentino

Da Malga Table a Malga Maresse: coi bambini in Valle del Chiese

In Valle del Chiese sono molti i percorsi adatti alle famiglie: dolci panorami e freschi boschi vi accompagneranno alla scoperta di questo luogo poco conosciuto, ma decisamente delizioso. Oggi noi passeggeremo lungo il sentiero semipianeggiante che collega Malga Table a Malga Clef, fermandoci a Maresse. E, volendo, con anche una puntatina all’omonimo lago indaco in mezzo al bosco!

  • Località di partenza: Malga Table
  • Parcheggio: alla località di partenza (piccolo, gratuito)
  • Mezzi utilizzati: passeggino da trekking
  • Tempo medio: un’ora e un quarto circa
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: 100 metri (prima parte in salita, poi successiva discesa ed ancora diversi saliscendi prima dell’ascesa finale)

La Valle del Chiese è davvero tutta da scoprire: il verde fondovalle cela bianche cime e sentieri stupendi che è possibile scorgere e calcare solo avventurandosi nelle sue laterali; dall’abitato di Prezzo saliamo così verso la verdissima radura di Boniprati (ove si trova anche un nuovissimo parco giochi) e poi ancora verso Malga Table (m. 1636), punto di partenza della nostra odierna escursione.

A Malga Table, adagiata su una terrazza panoramica, trovano casa diverse mucche: qui viene infatti prodotto dell’ottimo formaggio che è anche possibile acquistare (previo assaggio naturalmente!) e si capisce veramente quanto amore mettano i fattori nel loro mestiere. Dopo una sosta per guardarci intorno (qui il paesaggio è davvero bello) siamo ormai pronti per iniziare la nostra camminata che ci porterà ad esplorare questa selvaggia zona.

Inizia proprio qui anche il percorso “Linea delle Cime“, che conduce alla scoperta di alcune tra le vette più belle della Valle del Chiese (Pissola, Maresse, Clevet e Cingolo Rosso): noi ne percorreremo una parte per poi ricongiungerci ad essa sul finale… Chi non avesse i bimbi al seguito potrà tranquillamente seguirla fin da subito, a patto che sia allenato e abbia un passo sicuro in montagna.

Cominciamo!
La forestale, molto larga, presenta alcuni tratti con qualche sassetto un po’ grosso (nulla di particolarmente impegnativo, dal momento che vi transitano anche le macchine dirette ai vari rifugi) e si addentra tra gli alberi, che offrono una piacevole ombra nelle giornate estive più calde; inizialmente la via è pianeggiante ma, nei pressi dei pascoli di Malga Narone (riconoscibili dall’allegro rumore di campanacci di mucche) ecco che diventa un po’ più pendente.

Si sale dunque, sempre moderatamente, e dopo aver oltrepassato il bivio proprio per Malga Narone (dalla quale, risalendo un ripido costone erboso, si raggiungerebbe l’originale mulattiera militare che arrivava sino ai 2063 metri di Cima Pissola), lo sforzo dovrà protrarsi ancora per poco: siamo giunti alla parte più alta dell’intera passeggiata.

Da qui inizia una lenta discesa che, sempre tra pini, abeti e larici, consentirà anche splendidi colpi d’occhio sul canyon della parte iniziale della Valle di Daone (che poi, come sappiamo, termina e confluisce nella splendida Val di Fumo); attraversando anche svariati rivoli (nei quali bisognerà per forza lanciare qualche sasso) faremo la scoperta di molte tipologie di rocce, anche molto diverse  tra loro (come calcare o arenaria).

Dall’altra parte della valle ci guarda Malga Clef (m. 1721) meta ideale di questa strada delle malghe. Sembra così lontana… Ma in realtà è più vicina di quanto possa apparire anche se, per questa volta, noi ci fermeremo prima.
Dopo aver terminato la discesa, nuovamente la via inizierà a salire, ma sarà ormai l’ultimo sforzo: da dietro una curva infatti apparirà una graziosissima fontana in legno. Immergere le mani nelle sue acque sarà una vera manna durante le giornate assolate e calde!

Da qui inizia l’erta finale: non più di cinque minuti infatti di separano da Malga Maresse (m. 1738) che, da dietro gli alberi, appare proprio come una visione!
Malga Maresse (come la maggior parte delle malghe in Valle del Chiese) non è aperta al pubblico e, in questo specifico caso, non è nemmeno possibile effettuare assaggi in quanto non è monticata, ma è ad uso privato. Però è assolutamente ideale per un picnic: infatti è presente una bella area attrezzata e pure una griglia. Chi arrivasse fin qui munito di carbonella, carne e attrezzature varie, sicuramente avrebbe di che divertirsi!

Noi naturalmente abbiamo optato per il classico pranzo al sacco e ci siamo rilassati nel bel verde grazie anche alla freschissima ombra. I più arditi (senza passeggino) potrebbero anche optare per raggiungere il lago delle Maresse (m. 1845) incastonato come un topazio in mezzo al bosco. Ma dal momento che la giornata è davvero calda, noi non ce la siamo sentita, nonostante l’idea fosse invitante: qualora ci fossimo fatti ingolosire, avremmo dovuto prendere il sentierino che, poco prima dell’ultima curva per il ristoro, si staccava sulla destra (dal lago delle Maresse passa anche il “sentiero delle cime“: ci saremmo ricongiunti proprio in questa località con chi avesse optato per seguire la via originale da Malga Narone)

E quindi, dopo esserci riposati, saremo pronti per rimetterci sulla via del ritorno: la prossima volta ci aspetterà anche Malga Clef, ma per oggi possiamo ritenerci alquanto soddisfatti.

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Per qualsiasi ulteriore informazione, il sito del Consorzio Turistico Valle del Chiese www.visitchiese.it è a disposizione

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