Dolomiti

Rifugio Juac in inverno, con le ciaspole in Val Gardena

Innumerevoli sono le escursioni invernali in Val Gardena. Facili, difficili, medie… Ce n’è per tutti i gusti e tutte le gambe! E anche per i bambini: oggi infatti, da Daunei (frazione di Selva) saliremo molto facilmente al Rifugio Juac su strada battuta, per poi ammirare le magnifiche Odle e la Pela de Vit. Nonchè il magnifico Sassolungo, il Sella e tutte le vette che hanno reso celebre questo meraviglioso territorio!

  • Località di partenza: parcheggio Daunei
  • Parcheggio: alla località di partenza, lungo la strada per Tublà (ampio, gratuito in inverno)
  • Mezzi utilizzati: ciaspole (sentiero battuto)
  • Tempo medio: cinquanta minuti circa
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: 160 metri – località di partenza m. 1740 – Rifugio Juac m. 1903
  • Tipologia di percorso: strada battuta dapprima asfaltata e poi in mezzo ai boschi

Rifugio Juac: si parte dal parcheggio proprio sopra Daunei, frazione di Selva

Dalla bellissima località di Selva saliamo in direzione Vallunga e, poco oltre, deviamo verso la frazione Daunei. Proseguiamo senza indugio sino ad arrivare al parcheggio oltre le ultime case: non ci potremo sbagliare giacché poi la segnaletica ci impedirà, con un bel divieto di transito, di proseguire oltre.

La prima parte è asfaltata, con vista superlativa sul Sella

E cominciamo così la nostra bellissima passeggiata invernale odierna. La parte iniziale si svolge su strada asfaltata (la continuazione di quella da cui siamo arrivati) per circa 200 metri, sino a uscire dal boschetto e guadagnare la fermata del bus. Da qui, gambe in spalla! Uno splendido fienile ci immetterà in un delizioso pianoro, dal quale si dipartono praticamente infinite direzioni e mete verso cui camminare.

Si passeggia senza alcuna fatica. Poco oltre, coperto dalla neve, il Lech da Schutz che, in estate, diventa lo specchio del Sella che si erge da lontano. E il nostro sentiero 3 gli passa proprio accanto prima di immettersi nel bosco che, d’ora in avanti, ci cela il Sassolungo che abbiamo potuto ammirare in tutta la sua maestosità.

Il grazioso fienile dà il via alla passeggiata verso il Rifugio Juac
Una miriade di sentieri possibili
Lo splendido pianoro iniziale con vista sul Sassolungo

Verso il Rifugio Juac: la strada, battuta, sale facile in mezzo al bosco

I rami degli alberi filtrano i raggi del sole che, argentini, illuminano la neve creando chiaroscuri deliziosi. Pian piano la salita procede costante ma senza mai divenire impegnativa. Molte sono anche le tracce lasciate dai ciaspolatori per tagliare le curve; se vi sentirete avventurosi, potrete anche provarci altrimenti nessun problema: la strada battuta vi porterà comunque a destinazione, con meno fatica.

La strada battuta sale facile nel bosco
Il panorama è davvero meraviglioso
S’intravede, qua e là, qualche maso

Il bosco, qua e là, lascia anche intravedere i masi che, proprio oltre gli alti fusti, costellano i pascoli di Juac. Noi continuiamo tranquilli sul nostro segnavia, sempre protetti dai rami ma facendo attenzione a qualche cascata di neve… Certamente sarà la parte più piacevole per i più piccini!

Tornante dopo tornante, rettilineo dopo rettilineo, non passeranno più di quaranta minuti che scorgeremo un enorme masso e, poco oltre, un parapetto ligneo dove gli alberi sembrano cedere il passo ai prati. Siamo praticamente quasi arrivati: il panorama si riapre verso Sassolungo, Sassopiatto e Sella e, a breve, perfino l’Alpe di Siusi sarà alla portata della nostra vista.

Quasi arrivati a destinazione: la sagoma lignea di un capriolo ci avvisa!
L’ultima salita, appena al di fuori del bosco
Ecco il Sella che torna a farsi vedere!

Il Rifugio Juac giace su di uno splendido pianoro contornato dalle spettacolari Odle

Ed eccoci finalmente: dopo l’ultima salita finale, ecco aprirsi il meraviglioso pianoro ove sorge il Rifugio Juac, con le Odle a far da cornice col loro splendido anfiteatro! Ma non è certo finita giacché la vista qui può, come anticipato, spaziare sino all‘Alpe di Siusi e anche oltre, alle vette della Valle Isarco. Ma non solo: la Pala de Vit si erge proprio sopra di noi, invitandoci (forse) ad una ciaspolata sino alla sua cima.

Il Rifugio Juac (m. 1903) è base di partenza per numerose escursioni. Da qui infatti si potrebbe raggiungere il Rifugio Firenze e poi Col Raiser, spingendosi verso il Rifugio Fermeda e anche oltre. Oppure (ma in estate) arrivare al famoso Rifugio Stevia, uno dei più bei balconi panoramici sulla Val Gardena e continuare, con una lunga e impegnativa camminata, sino al Rifugio Puez in Alta Badia e scendere poi in Vallunga.

Il Rifugio Juac, con le Odle a far da sfondo
Il Sassolungo con la vista che spazia sino ai Denti di Terrarossa
Infinite possibilità escursionistiche, anche in inverno

Noi però, oggi, non vogliamo faticare oltre ma goderci il panorama e il relax qui al Rifugio Juac. I bimbi hanno tantissimo spazio per dedicarsi alla costruzione di pupazzi o fare a pallate mentre noi adulti non potremo che testare qualche buon piatto tipico, accomodati su uno dei tavoloni baciati dal sole.

Dopo aver fatto il pieno di cotanta bellezza saremo poi pronti a rientrare. La via sarà la medesima dell’andata, sempre ammirando gli stupendi panorami che solo la Val Gardena sa offrire.

Le meravigliose Odle sullo sfondo
Un luogo molto aperto e con un panorama a 360 gradi
Dal Rifugio Juac si ammira uno splendido panorama sul Sassolungo
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