Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Se state programmando (o avete già deciso) un soggiorno a Levico, in Valsugana, certamente saprete che la cittadina è famosa per le sue terme, la cui acqua fu scoperta già addirittura nel Medioevo. Il beneficio che arreca è molteplice e la composizione chimica cura molte malattie, da quelle dermatologiche a quelle delle vie respiratorie. E, tramite inalazioni, può essere addirittura impiegata per una cura preventiva volta a rafforzare le difese immunitarie: da mamma di bimbi che passano l’inverno tra tosse e raffreddore (quando va bene) non potevo che essere interessata a scoprirne di più!

Innanzitutto è doveroso dire che le Terme di Levico (e Vetriolo, località a circa 1500 metri ai piedi del Lagorai) non sono le “classiche” cui siamo stati recentemente abituati: nessuna vasca idromassaggio, doccia scozzese, sauna o bagno turco. Qui il fine è esclusivamente curativo: proprio per questo sono convenzionate col servizio sanitario nazionale (SSN) ed è necessaria la prescrizione medica per accedervi. Una volta arrivati, si verrà sottoposti ad una nuova visita da parte del medico termale che, sulla base delle indicazioni e della patologia da debellare, indicherà la quantità di acqua corretta da utilizzare per la terapia.

Già perché, logicamente, è l‘acqua il centro di tutto: ma da dove viene quella delle Terme di Levico?
Di origine meteorica, penetra all’interno delle rocce delle montagne sopra gli abitati caricandosi di preziosissimi minerali (ferro, solfati, rame, arsenico); successivamente si incanala in cavità (scoperte nel Medioevo da minatori) e da lì viene convogliata verso gli stabilimenti.

Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Un tempo molto lontano, regnava in Valsugana un re molto potente, buono e ripettato da tutti: Fravort. Fravort aveva tre figli: due maschi, Arsenio e Ferruccio, e una femmina, Pana, la più piccolina. I tre crebbero molto uniti e felici fino a quando, divenuti adulti, Ferruccio e Arsenio chiesero al padre il permesso di andare a conoscere il mondo, per arricchirsi di esperienze e diventare buoni e saggi, pronti a divenire poi re e a comandare in maniera giusta sul proprio popolo. Avuto il lasciapassare, i due iniziarono a peregrinare per le valli vicini,e spingendosi sempre più lontano, lasciando Fravort e Pana a vegliare sulla Valsugana. Arrivarono però voci a Fravort che Ferruccio e Arsenio in realtà, durante il loro viaggio, non si stessero comportando molto bene anzi, compissero azioni talmente orribili da essere cacciati da ogni dove.
Fravort non poteva sopportare che i suoi figli si macchiassero di colpe abominevoli e così, col suo esercito, andò a riprenderli per riportarli in Valsugana: catturati, li rinchiuse in carcere in attesa di condannarli a morte per i loro misfatti. Ma la dolce Pana non poteva accettare che i suoi fratelli morissero e, presa da compassione, chiese al padre di risparmiare loro la vita: Fravort, impietosito dal gesto della figlia, accondiscese al suo desiderio ma, risoluto comunque nel punirli, li fece internare nelle viscere della montagna, cosicché potessero pentirsi a vita dei misfatti compiuti.
Pana, alla morte del padre, divenne regina e condusse degnamente i suoi sudditi mentre Ferruccio e Arsenio piansero tutte le loro lacrime, dando vita così ai laghi da cui oggi deriva l’acqua termale.

Acqua quindi… Nelle viscere della montagna ne sgorgano di due tipi: Acqua Forte e Acqua Debole. Al momento solo la prima, ricca di minerali e molto acida, viene impiegata per le cure mentre la seconda ancora no (ma si stanno svolgendo studi affinché anche quest’ultima possa venire utilizzata). L’Acqua Forte zampilla ad una temperatura di circa 9 gradi e deve essere “trattata” prima di essere usata per le terapie: la sua composizione chimica vanta solfati, ferro, tracce di arsenico ed altri elementi come rame e zinco.

Così naturalmente ricca, quest’acqua ha iniziato ad essere sfruttata per le cure sin dalla fine del XIX secolo, quando Levico diventò uno dei principali centri di villeggiatura della nobiltà austro-ungarica; durante i due conflitti bellici la località conobbe un forte declino per poi riprendersi nel dopoguerra. Ad oggi è una delle più importanti stazioni europee, vista anche la particolarità dell’elemento principe, rarissimo nel mondo.

Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Le Terme di Levico sono una vera e propria struttura sanitaria: tra le molte azioni benefiche svolte sull’organismo non possiamo che citare quelle alle alte e basse vie respiratorie (tra cui, tramite aerosol, anche preventive per il rafforzamento delle difese immunitarie nei bambini) nonché cure per patologie artroreumatiche, otorinolaringoiatriche, ginecologiche e dermatologiche.

Molto importante è anche la fangoterapia: attraverso un processo molto lungo sorvegliato in ogni minimo dettaglio, con l’Acqua Forte viene prodotto il fango che aiuterà nella risoluzione di svariate problematiche, tra cui l’osteoartrosi (con anche eventualmente forme degenerative) e i reumatismi extra articolari; la preparazione delle sedute avviene in maniera meticolosa e segue sempre un preciso protocollo medico, volto a rispettare i reali bisogni del paziente per una rapida e completa risoluzione.

Non manca nemmeno la zona piscina e flebologia (non in acqua termale però) dove, tramite immersioni e percorsi mirati, si possono curare affezioni agli arti inferiori e donare nuova leggerezza anche a chi soffre di disturbi e contratture muscolo – scheletriche. Non manca nemmeno una palestra ove si effettuano corsi volti a migliorare la postura e l’equilibrio.

Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Anche le Terme di Levico, in futuro, sono destinate anche avere una zona “benessere”, quindi un’area di totale relax e wellness avulsa dalle terapie: è infatti allo studio il progetto di realizzare, in un’ala dell’edificio al momento non utilizzata, una SPA più vicina al nostro odierno concetto. Ma già adesso non si va solo per curarsi: infatti si può anche farsi coccolare con trattamenti beauty e massaggi (ovviamente non in convenzione SSN): un nuovo settore è stato infatti per questo adibito e diverse cabine sono a disposizione di chi cerca di ritagliarsi momenti solo per se stessi; arredati servendosi dei principi della cromoterapia, sicuramente sapranno regalare attimi di snebbiamento della mente e remise en forme.

Insomma: le Terme di Levico sono sicuramente un valido compendio alle tradizionali cure e sicuramente vale la pena prenderle in considerazione qualora si abbia necessità di questo genere di soluzioni mediche (anche solo in via preventiva, come l’aerosol per i più piccini: c’è addirittura un’area dedicata a loro, coloratissima e pieno di disegni, per rallegrare l’atmosfera e renderla più vivace). Se invece foste arrivati qui per sottoporvi alle terapie, sappiate che è stato anche allestito uno “spazio bimbi” ove possono giocare, colorare e guardare i cartoni animati: è sempre necessaria la supervisione di un adulto, però così mamma e papà potranno eventualmente alternarsi senza che i propri figli si annoino.

Coi bambini alle terme di Levico, in Valsugana tra benessere e cure

Per qualsiasi ulteriore informazione, il sito delle Terme di Levico e Vetriolo www.termedilevico.it è a disposizione

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