Fattoria didattica Antica Rendena, per imparare giocando

Fattoria didattica Antica Rendena, per imparare giocando

Quando si sceglie la vacanza in montagna, lo si fa cercando principalmente dolci sentieri da poter percorrere in tutta tranquillità e sicurezza coi nostri bambini, valutando la bellezza del luogo che ci ospiterà, la vita “mondana”, la distanza e, non ultimo, le attività da fare, perchè non sempre si può aver voglia (e fiato) di camminare: ecco che si potrà programmare una visita ad una fattoria didattica.

Ma che cos’è una fattoria didattica?
Si tratta di un’azienda agrituristica che, accanto alla sua normale opera di allevamento o produzione, accoglie anche famiglie, scolaresche, gruppi, affinchè possa trasmettere, attraverso il colloquio diretto col fattore la sua filosofia e la sua tradizione, insegnando e mostrando il proprio lavoro, affiancando anche dei veri e propri laboratori, perchè si possa azzerare la distanza tra produttore e consumatore, e i più piccini possano comprendere e imparare quanto entusiasmo, sacrificio e perizia c’è nella vita degli agricoltori.

Durante il nostro soggiorno nella splendida Val Rendena, abbiamo avuto la possibilità di visitare la Fattoria Antica Rendena, a Giustino (un paio di chilometri a sud di Pinzolo) e di entrare a diretto contatto con Manuel, il proprietario (nonchè  chef), che ci ha condotto alla scoperta del suo affascinante mondo, coinvolgendo anche i miei due bimbi, irresistibilmente già di per se attratti da animali, trattori, fieno…

Fattoria didattica Antica Rendena, per imparare giocando

Ciò che colpisce di più, è senz’altro la passione che anima Manuel (ultimo di ben sette fratelli) e la sua famiglia, che da anni si tramandano l’attività (e i segreti) di padre in figlio, fin dal lontano 1920, anno in cui il nonno partì da Bagolino, in provincia di Brescia, per arrivare sin qui; attraversate certamente delle difficoltà, legate anche ai continui cambiamenti che i tempi impongono, l’azienda è arrivata sino ad oggi, ampliandosi ed aprendosi sempre più al futuro, cioè ai bambini, che qui vengono accolti e guidati in un emozionante viaggio alla scoperta di un mestiere certamente faticoso, ma che riesce a regalare soddisfazioni che è difficile immaginare in altri ambiti.

La prima tappa è alla stalla che può ospitare fino a 70 mucche di razza rendena (attualmente i capi sono circa 45), allevate e cresciute secondo i dettami bio, come appunto diventa certificato bio tutto ciò che esse producono, dal latte alle carni; addirittura ogni giorno, nel periodo di permanenza in loco (di ritorno quindi dagli alpeggi estivi) arrivano i trattori con erba falciata per offrire loro pranzo e cena! Inoltre i vitellini, che nascono tutto l’anno (per rispettare appieno il ciclo naturale), vengono nutriti direttamente dalle mamme tramite allattamento naturale e non, come accade in aziende non biologiche, tramite rigenerato artificiale: qui non interessa che la produzione di latte sia leggermente inferiore, ma ciò che importa è che tutto avvenga secondo i dettami importi da madre natura.

Ed è per questo che i prodotti sono così buoni!
Qui infatti si da vita al primo ed unico (al mondo) yogurt bio da vacche rendena, in un laboratorio davvero all’avanguardia, secondo i più rigidi criteri in fatto di ingredienti e ciclo di lavorazione; altrettanto gustosi e di pregio, sono il latte fresco pastorizzato (che si trova anche nei distributori locali) e i fantastici formaggi (che ho personalmente assaggiato), di diversa stagionatura, acquistabili anche all’annesso spaccio aziendale.

Fattoria didattica Antica Rendena, per imparare giocando

E proprio a plasmare con le loro manine i formaggi i nostri piccini sono chiamati all’interno dell’area didattica, allestita nell’antica segheria: proprio all’ingresso, la sagoma di una mucca aiuta i bambini, con tanto di prova pratica, a capire come viene effettuata la mungitura (vedrete come si divertiranno!), e quindi a recuperare l’ingrediente base di tutti i latticini; successivamente, all’interno della bella e luminosa sala, si compirà un percorso che condurrà alla vera e propria realizzazione di un prodotto caseario, da portare anche a casa per permettere a tutta la famiglia di assaggiarlo! (e i pargoletti andranno fieri di questo loro lavoretto culinario)

Ma non finisce qui: si potrà dar da mangiare anche alle caprette, alle galline, alle oche…i bambini adoreranno entrare in contatto con gli animali, visto che sono predisposti già per natura; dopo il lavoro però, potranno anche rilassarsi e giocare sulle altalene di fronte all’ingresso dell’agriturismo La Trisa, ossia il ristorante annesso alla fattoria: noi abbiamo avuto la possibilità di gustare alcuni piatti del menù e devo dire che sono veramente eccezionali; la carne salada, ovviamente autoctona, è qualcosa che si scioglie in bocca, i crauti sono cotti ed aromatizzati alla perfezione, il brasato ricorda i sapori della nonna, gli gnocchi sanno veramente di patata…insomma, un pranzo (o una cena) davvero da ricordare, e da consigliare a chiunque.

Perchè quando c’è la passione, allora c’è davvero tutto in questo mestiere, e tutto riesce alla perfezione; l’amore per la natura anima ogni momento della vita di Manuel e dei suoi fratelli e nipoti: grazie ad essa, hanno dato continuità alla tradizione e di essa ne sono divenuti parte; con la loro perseveranza, hanno scoperto e dato vita ad un filone (quello dello yogurt bio) che ora è divenuto uno dei loro cavalli di battaglia, imitato da molte altre aziende, e con tenacia si sono opposti a semplici automatizzazioni che avrebbero potuto velocizzare il lavoro, ma snaturando il loro credo…Manuel è addirittura Presidente dell’Associazione Agriturismo Trentino, che mira a raccogliere e promuovere tutte le strutture presenti in regione, affinchè possano diffondere il loro credo e farlo arrivare soprattutto ai più piccini, perchè possano magari scegliere, una volta grandi, anche loro questa professione.

Fattoria didattica Antica Rendena, per imparare giocando

Cos’è la coltura bio?

Ecco alcuni semplici punti che possono chiarire di cosa si parla quando sentiamo nominare “bio“:

  • valorizza le risorse naturali dei vari ambienti, conservandone l’integrità
  • non ricorre all’uso di prodotti chimici di sintesi
  • non impiega alimenti geneticamente modificati
  • pratica l’allevamento avendo cura del benessere degli animali
  • prevede l’uso di fertilizzanti minerali naturali e di sostanza organica di origine garantita e controllata
  • favorisce la diffusione di siepi con lo scopo di mantenere la biodiversità ed incrementare la presenza di fauna ed insetti utili
  • ricorre alla rotazione delle colture per preservare la fertilità dei terreni
  • limita pratiche eccessivamente dispendiose sotto il profilo energetico
  • si impiegano prodotti naturali per il controllo dei parassiti e si favorisce la diffusione degli insetti buoni (che limitano a loro volta i parassiti)

Fonte: Fattoria Antica Rendena – Agricoltura Bio

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