Bambini al Rifugio Comici, col passeggino sotto il Sassolungo

Bambini verso il Rifugio Comici, tra giochi e panorami splendidi

Oggi andremo alla scoperta di uno dei sentieri per bambini più panoramici delle intere Dolomiti: percorreremo infatti la strada che congiunge il Passo Sella col Rifugio Comici, in Val Gardena, con vista splendida sulle più famose vette dei Monti Pallidi.

  • Località di partenza: Rifugio Passo Sella (cabinovia per Rifugio Demetz)
  • Parcheggio: alla località di partenza (molto grande, a pagamento 5 euro tutta la giornata)
  • Mezzi utilizzati: passeggino da trekking
  • Tempo medio: un’ora circa
  • Difficoltà: facile – medio

Dopo aver lasciato la nostra autovettura al Rifugio Passo Sella (m. 2180), leggermente più a valle rispetto alla sommità del valico omonimo situato a 2244 m., ed aver ammirato le cabine color panna che salgono ardite verso il Rifugio Demetz (m. 2685), subito prendiamo il larghissimo sentiero che s’innesta proprio sotto ai fili della cabinovia, e che pian piano guadagna quota con una pendenza abbastanza tranquilla.

Bambini verso il Rifugio Comici, tra giochi e panorami splendidi

Il panorama verso tutto il Gruppo del Sella è veramente maestoso e, pian piano, si spinge sino alla Marmolada da una parte, per poi spostarsi verso le cime della Val Gardena e le maestose Odle, regalando scorci davvero spettacolari: dopo poco tempo e non molta fatica, si arriverà al “Belvedere“, punto privilegiato d’osservazione, ove sorge anche un piccolo balconcino; non si potrà veramente più decidere di venir via, data la bellezza che ci è dato di ammirare!

Da qui inizia una decisa discesa (che diventerà poi una impegnativa salita da affrontare al ritorno), che in una buona mezz’oretta condurrà sino alla nostra meta; nel tragitto però, che meraviglia! Si aprono infatti ampi pascoli e verdeggianti prati, ove placide mucche rimangono in relax e si fanno fotografare generosamente dagli escursionisti; qualche bimbo (compreso il mio!) arditamente si spinge sino ad una carezza…salvo poi capire che l’animale è vivo e vegeto, e si muove pure!, facendolo scappare a gambe levate.

Bambini verso il Rifugio Comici, tra giochi e panorami splendidi

Dopo la congiunzione col sentiero 526, proveniente sempre da Passo Sella (ma non percorribile con passeggino), ancora poche centinaia di metri e il Rifugio Comici (m. 2154) sarà ormai conquistato: che panorama impagabile ci offre!

Sì perchè da qui la vista può spaziare verso la verdeggiante Alpe di Siusi, coi suoi pascoli e le sue baite, ma anche, in giornate particolarmente limpide, alle cime dell’Alto Adige e perfino quelle Valtellinesi; sulla sinistra, si nota in discesa il sentiero che, a mezza costa, raggiungerà il Rifugio Vicenza (m. 2253), tappa del pluriraccontato giro del Sassolungo: noi però, per oggi, ci accontentiamo, e ci accomodiamo su uno dei prati attorno alla caratteristica costruzione bianca con le imposte azzurre.

Qui è il vero paradiso dei bambini: non ci sono pericoli, e possono tranquillamente scorrazzare in lungo e in largo, correre, giocare, fare festa; inoltre, un lunghissimo scivolo verde aspetta i più coraggiosi per ardite discese (a partire dai due anni e mezzo/tre), e altrettanto impavide salite, con cordini, sassetti per arrampicarsi…il rifugio offre anche gratuitamente (fino ad esaurimento) soffici coperte su cui sedersi, mentre si consuma il proprio pranzo al sacco.

Bambini verso il Rifugio Comici, tra giochi e panorami splendidi

Già perchè trovare un piccolo posticino per mangiare, in alta stagione, è praticamente un’utopia, nonostante i posti a sedere siano molti; si può magari optare per qualche dolce, che si può acquistare direttamente in terrazza, o per una buona e dissetante birra: qualsiasi cosa decidiate di fare, sarà un vero piacere consumarla qui, tra panorami splendidi e giochi assicurati.

Addirittura alcuni tavolini nel prato sono “mobili”, e possono essere girati a seconda della posizione del sole; da non farsi mancare una capatina ai bagni, al piano -1: degni di una SPA, sono talmente futuristici da sembrare catapultati all’anno 3000!

Il ritorno deve essere compiuto lungo lo stesso sentiero dell’andata, in caso siate arrivati con passeggino, mentre può essere percorsa l’alternativa (indicata al bivio carrozzine – escursionisti) qualora siate arrivati con zaino portabimbo; in quest’ultimo caso, dopo aver attraversato il recinto di legno che indica il “belvedere” e camminato per qualche centinaio di metri, la “Città dei Sassi” vi darà il benvenuto: massi di ogni dimensione sono infatti qui caduti, staccatisi dal Sassolungo sovrastante durante una gigantesca frana, e si sono posizionati in maniere audaci e incredibili; il sentiero li attraverserà, obbligandoci ad un percorso a zig-zag decisamente suggestivo, ma mai difficile o pericoloso (solo fare attenzione in caso di fondo bagnato/umido, e quindi potenzialmente scivoloso): i bambini un po’ più grandi si divertiranno moltissimo a “scalare” le rocce (sempre con la supervisione di mamma o papà)!

Bambini verso il Rifugio Comici, tra giochi e panorami splendidi

Qualsiasi sia stato il percorso, sono certa che la vostra soddisfazione sarà massima: questa escursione regala paesaggi davvero mozzafiato, uniti ad una buona fruibilità del tracciato; e poi, come non divertirsi a più non posso al Rifugio Comici? Sono certa che vorrete tornare!

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8 pensieri su “Bambini al Rifugio Comici, col passeggino sotto il Sassolungo

  1. andrea dice:

    Ritengo uno dei più bei rifugi mai visti in vita mia!!!
    E poi..basta quello scivolo lungo 2km..per far divertire i piccolini!!!
    Bellissimo tutto!

    • Paolo dice:

      D’accordo sù tutto l’articolo ben descritto, dimenticando di dire che nel percorso se si fá nel periodo di settembre si incontrano numerose marmotte, e per quanto riguarda il commento che sia il miglior rifugio ho i miei dubbi, non lo definirei un rifugio ma ben sí un buon ristorante con neanche molta scelta di piatti, consiglio il self service, definirei un gran bel rifugio il sandro pertini sul versante opposto cioè dietro al sasso piatto, facilmente raggiungibile a sinistra dalla stazione dell’ovovia per il Tony Demez, spartano e piatti da rifugio con un panorama mozzafiato.

      • Azzurra
        Azzurra dice:

        Noi l’abbiamo fatto in agosto: delle marmotte si sentiva solo il fischio purtroppo! Torneremo allora per vederle. Al Pertini siamo stati di passaggio sul sentiero Federico Augusto (in direzione Rifugio Sassopiatto): se dici che merita, torniamo a mangiare!!

  2. Emanuele dice:

    Bellissimo sia il percorso che il rifugio con gli ampi prati! Forse un pochino faticoso con il passeggino in alcuni brevi tratti ma si può fare…

    • Azzurra
      Azzurra dice:

      Sicuramente la fase di rientro dal comici al Sella presenta una bella salita… Però pian pianino si fa, soprattutto il panorama aiuta!

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