In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi splendidi e torrenti gorgheggianti

La Val di Fumo, parte terminale della Valle di Daone, è uno dei luoghi più belli del Trentino occidentale: selvaggia, dal panorama splendido e con un gorgheggiante torrente che vi scorre in mezzo, regalando scorci davvero mozzafiato. Sconosciuta ai più, è una delle perle della Valle del Chiese e del Parco Naturale Adamello Brenta: pronti a scoprirla con noi e ad arrivare al suo omonimo rifugio?

  • Località di partenza: diga del lago di Malga Bissina
  • Parcheggio: alla località di partenza (grande, a pagamento)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino possibile sino a Malga Breguzzo)
  • Tempo medio: due ore circa
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: 150 metri (primo tratto pianeggiante e poi leggera salita)

La Valle del Chiese è una lunga e stretta valle delle Giudicarie che s’incunea tra il lago d’Idro e la Val Rendena; dal fondovalle è quasi impossibile capire quali meravigliosi sorprese ci possa riservare e quali tesori celi: è per questo che, dall’abitato di Daone, dovremo risalire tutta l’omonima valle ed arrivare sino al limitare della strada asfaltata, ove parcheggeremo.

Da qui saremo pronti per iniziare la nostra splendida camminata: dall’area sosta, chi avrà i bimbi a piedi o nei supporti classici (zaino, fascia o marsupio) potrà subito, dopo aver ammirato dall’alto lo splendido lago artificiale di Malga Bissina, avventurarsi per la scorciatoia che si stacca dalla stradina principale mentre chi fosse col passeggino dovrà necessariamente proseguire lungo la carreggiata.

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

Le due vie si ricongiungeranno poco sotto: prende così il via la larga forestale 240 che, proprio di fianco al bacino, quasi senza pendenza consente di costeggiarlo per tutta la sua lunghezza, offrendo scorci davvero incredibili sulle montagne tutt’intorno. La diga, costruita tra il 1957 e 1959 (collaudata poi nel 1962) è fonte di energia elettrica non solo per la popolazione della Valle del Chiese ma anche per tutto il territorio nazionale (la centrale si trova all’interno di una caverna in località Boazzo, ove è presente un altro lago artificiale). Ogni anno si svolge sulla sua parete una singolare gara d’arrampicata e, in quell’occasione, è possibile anche visitare i locali interni e camminare sul coronamento.

Calcare la strada “costiera” è davvero molto piacevole e rilassante; senza praticamente accorgercene arriveremo al limitare del lago ove, fortunatamente, alcuni alberi iniziano ad ombreggiare la via e a darci il benvenuto nel Parco Naturale Adamello-Brenta: ci troviamo nella sua parte meridionale, all’estrema propaggine del gruppo dell’Adamello e le facili regole da rispettare (indicate sulla cartellonistica) sono di monito per tutti gli escursionisti distratti.

Dopo aver abbandonato il paesaggio lacustre, la via aumenta leggermente la pendenza ma il fresco bosco riesce a mitigare senza problema alcuno la fatica; dopo circa dieci minuti abbandoneremo definitivamente gli alberi per immetterci nella seconda parte del nostro percorso, la più spettacolare: siamo giunti a Malga Breguzzo (m. 1837), idealmente il punto centrale della nostra camminata.

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Malga Breguzzo non è aperta al pubblico anzi, si tratta di una vecchia costruzione degli anni ’50 che un tempo ospitava un bar, ormai chiuso da anni; chi fosse giunto sin qui col passeggino non potrà proseguire oltre: i verdi prati circostanti però sono pronti ad accogliere chiunque voglia qui fare un bel picnic. Il torrente Chiese qui forma una spettacolare cascatella e, in alcuni punti, anche delle microscopiche calette ideali per pucciare i piedini… Se non fosse per la temperatura decisamente bassa dell’acqua, si potrebbe quasi tentare un bagno!

Il paesaggio è decisamente diverso da quello ammirato sinora: le vette della Val di Fumo iniziano a farsi sempre più imponenti, con il Carè Alto (m. 3463) a farla da padrone; da Malga Breguzzo si dipartono due vie, entrambe dirette alla nostra meta, il Rifugio Val Fumo: una sale dritta mentre l’altra passa al di là del Chiese, portandosi sulla sua sinistra orografica. Noi seguiamo quella classica (ossia senza oltrepassare il torrente), riservandoci così l’altra per il ritorno.

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

Dopo aver superato un leggero dislivello, ci addentriamo in una zona di pini mughi: un tempo monticata, questa parte di valle (appartenente ai comuni bresciani) è stata poi abbandonata e quindi in seguito popolata da svariate piante; alcune passerelle in legno aiutano a superare alcuni tratti paludosi mentre si alternano momenti di facile pianoro ad altri di decisa ascesa, per fortuna non più lunghi di dieci metri.

Tra saliscendi vari, ben presto si abbandonerà anche questa parte per arrivare finalmente in quella più magica e maestosa: i verdissimi pascoli della Val di Fumo sono proprio lì ad aspettarci! Oltrepassato la classica sbarra lignea (che impedisce agli animali di sconfinare in territori non di competenza) ecco che incontreremo le mucche, alcune anche intente a farsi un bel bagnetto nel Chiese; ormai la fatica è alle spalle e possiamo goderci appieno questo spettacolare panorama.

Si cammina quindi senza nessuna fatica totalmente immersi in un paesaggio assolutamente da sogno; il Rifugio Val di Fumo, nostra meta, è un puntino lontano che si nota leggermente più in alto del pianoro. Ma non è distante: ancora una ventina di minuti e saremo infime al suo cospetto, pronti per ricaricare le batterie con un ottimo piatto tipico.

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

Chi non volesse pranzare in rifugio potrà sistemare la propria tovaglietta un po’ ovunque: ogni luogo qui si presta ad un picnic bucolico e non occorrerà arrivare necessariamente alle pendici del rifugio; noi però non vediamo l’ora di provare la famosa polenta preparata con la locale farina di Storo (centro principale della Valle del Chiese) con anche una salamella autoctona, per cui… Si affretta il passo!

E ormai, così ammaliati dal panorama, presto giungiamo all’ultimo ponte che ci separa dal Rifugio Val Di Fumo: proseguendo dritto si arriverebbe (in due minuti) alla Malga Val di Fumo, recentemente ristrutturata ed aperta. Non è possibile pranzare qui: si possono però assaggiare i formaggi di produzione propria per eventualmente acquistarli e portarli a casa. Non ci faremo mancare nemmeno una sosta qui, ma al ritorno!

Noi quindi attraversiamo il ponte che ci separa dalla nostra meta e iniziamo l’ultima salita: questa è senz’altro la più impegnativa di tutto il percorso e consente di coprire l’esiguo dislivello finale. Non temete, il tratto è lungo circa cento metri, quindi non si farà troppa fatica… Rifugio conquistato!

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

Il Rifugio Val di Fumo (m. 1918) sorge su una piccola altura a guardia dei sottostanti pascoli e dalla sua idilliaca posizione si può ammirare tutta la valle sinora percorsa e quella che ancora non è stata battuta, sino alle sorgenti del Chiese, situate sul ghiacciaio. Si potrebbe anche continuare alla scoperta ma noi, stanchi, decidiamo di fermarci qui, attirati anche dal delizioso profumino.

Proprio dietro la costruzione sono posti diversi tavoli ove è possibile accomodarsi; per i bimbi è presente una piccola area giochi con altalena e sbarra e potranno divertirsi tranquilli sotto i nostri vigili occhi. Il menù del ristoro spazia dalle specialità trentine con varie influenze anche lombarde (vista la vicinanza) per cui non sarà proprio possibile non trovare qualcosa che piaccia.

Dopo quindi essersi ristorati a dovere, ecco che dovremo necessariamente intraprendere la via del ritorno… Non senza però aver fatto una puntatina ad assaggiare della Malga Val di Fumo! Fatti dunque pochi passi lungo il sentiero che scende verso la radura (quello utilizzato per la salita), devieremo verso destra, visivamente seguendo la traccia che consente d’avvicinarsi al ponte ligneo sul torrente, perdendo così quota.

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

Arrivati alla passerella che meraviglia! Il torrente si manifesta in tutto il suo splendore con le chiare e trasparenti acque mentre tutt’intorno i pascoli risplendono quasi di una luce propria… Impossibile non fermarsi ad ammirare tutta questa bellezza. Non a caso questi prati sono presi d’assalto (in alta stagione) per i picnic: se siete intenzionati a farlo, arrivate presto per accaparrarvi il posto.

Giusto sulla sponda opposta, ecco che in meno di due minuti saremo alla malga, pronti per un assaggio di formaggio. I malgari, molto disponibili, ve ne proporranno diversi tipi dalle differenti stagionature, per poter scegliere poi quello più rispondente al proprio gusto. E, qualora non siate intenzionati ad acquistare, nessun problema, non sentitevi in imbarazzo: vi saluteranno con una calorosa stretta di mano.

In Val di Fumo coi bambini tra paesaggi meravigliosi e torrenti gorgheggianti

E da qui ora tocca tornare verso il parcheggio e la macchina: ricordate la via che ci eravamo tenuti per il rientro? Pronti a testarla! Attraversiamo quindi il ponticello che avevamo solcato per ultimo prima di giungere al rifugio e ci riportiamo sulla sinistra orografica del Chiese: da qui inizia la mulattiera che, opposta a quella dell’andata, ci consentirà di conoscere un paesaggio ancora diverso, fatto di vegetazione rigogliosa e selvaggia,  nonché poche presenze umane.

Leggemente più veloce dell’altro, tra saliscendi e falsopiani, ci condurrà a Malga Breguzzo: non perdete l’occasione, poco prima del ricongiungimento, di immergere i piedi nelle fredde acque… All’inizio sembra una follia, ma poi vedrete come vi sentirete rigenerati! I punti in cui farlo non mancano, siate solo prudenti della scelta (soprattutto in caso di sopraggiungente maltempo): anche per i più piccini sarà un vero spasso.

Malga Breguzzo non tarderà poi a mostrarsi e, passando nuovamente su un ponte, saremo infine alla sua porta: da qui ricomincia la larga forestale che, dapprima nel bosco e poi al sole, ci farà velocemente ritornare al punto di partenza, felici per la splendida passeggiata e per i panorami incredibili di cui non ci si scorderà facilmente..

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Per qualsiasi ulteriore informazione, il sito del Consorzio turistico Valle del Chiese www.visitchiese.it è a disposizione

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