Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, scoprire l’Alta Badia con i bambini

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, Alta Badia a portata di bambini

Chi sceglie l’Alta Badia, splendida area dell’Alto Adige posta nel cuore delle Dolomiti confinante con il vicino Veneto, sa che potrà contare su una fitta rete di sentieri adattissimi alle famiglie coi bimbi, tutti con panorami decisamente spettacolari. Oggi, partendo da Collfosco, sopra Corvara verso il Passo Gardena, compiremo un bellissimo giro ad anello transitando dai rifugi Jimmy, Forcelles ed Edelweiss tornando così al punto di partenza. Rimarrete incantati dagli splendidi paesaggi!

  • Località di partenza: Rifugio Jimmy
  • Parcheggio: Colfosco (Hotel Lujanta) alla base degli impianti per il Rifugio Jimmy (medio, gratuito)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino da trekking non possibile)
  • Tempo medio: tre ore e mezza circa (percorso ad anello)
  • Difficoltà: medio
  • Dislivello: – 550 metri; Hotel Lujanta m. 1670, Rifugio Jimmy m. 2222, Utia Forcelles m.2101. Risalita in ovovia e poi discesa seguita da falsopiano e poi nuova breve salita sino all’Utia Forcelles. In seguito tutta discesa sino a Colfosco e facile salita lungo la provinciale per l’Hotel Lujanta

Rifugio Forcelles: si parte da Colfosco, hotel Lujanta

Dopo aver parcheggiato la nostra autovettura nei pressi dell’area sosta vicino all’Hotel Lujanta (ultima struttura di Colfosco verso Passo Gardena), pian piano iniziamo a percorrere la larghissima carrareccia sterrata che conduce alla base degli impianti di risalita del Rifugio Jimmy. Ricalchiamo, per questa primissima parte, il sentiero che conduce alle deliziose Cascate del Pisciadù, meta ideale di facili gite coi bambini in passeggino.

Noi ci fermeremo praticamente subito: la lignea segnaletica infatti già ci indica la stazione di valle e possiamo vedere le graziose cabine gialle e rosse volteggiare sopra le nostre teste. Acquistato il nostro ticket, non ci resterà che accomodarci e aspettare che, in dieci minuti, ci portino comodamente ai 2222 metri di quota della nostra base di partenza, il bellissimo Rifugio Jimmy.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, Alta Badia a portata di bambini

Con gli impianti saliamo al Rifugio Jimmy, con uno splendido parco giochi per bambini

Una volta arrivati al Rifugio Jimmy i bimbi non vorranno più venir via: un magnifico parco giochi con vista infatti li aspetta! Quindi, concessi i canonici quindici minuti di svago, sarà poi tempo di iniziare la camminata. Ci dirigiamo quindi nuovamente verso la stazione di monte degli impianti, avvicinandoci al grande cartello che, togliendoci ogni dubbio, ci indica prontamente la nostra direzione, l’Utia Forcelles.

Si inizia così una decisa discesa lungo il sentiero 8A che, in principio ripido e a tornanti, ci farà perdere circa un centinaio di metri di quota per portarci nei bei prati sottostanti al rifugio (necessario fare attenzione in alcuni punti: non vi sono tratti esposti ma, in caso di terreno bagnato, potrebbe esser semplice scivolare). Il panorama tutt’intorno è davvero maestoso: il gruppo del Sella incombe proprio dinanzi mentre, più lontano, il Sassolungo si erge quasi a guardia della Val Gardena.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, Alta Badia a portata di bambini

Il sentiero verso il Rifugio Forcelles non è adatto ai passeggini ma è facile e panoramico

Dietro di noi man mano che scendiamo, ancora per poco, potremo ammirare le appuntite vette del Cir sino a quando, arrivati alla biforcazione n. 8 per il Passo Gardena, non scompariranno dietro la collinetta erbosa. Le cabine rosse e gialle, anch’esse nostre compagne di viaggio fino a qui, ci saluteranno: ormai la nostra via s’avvia verso verdissime radure e paesaggi che davvero si vedono solo in cartolina.

La mulattiera procede quindi addentrandosi verso un rado bosco e costringendoci a diversi saliscendi (mai faticosi). Pian piano il Sassolungo si allontana e, all’improvviso, dopo una deliziosa fontanella lignea (Dl Salvan, di quelle che solo in montagna puoi trovare) ecco che si apre un meraviglioso spiazzo lussureggiante con due masi. Un puzzle perfetto, con davanti il gruppo del Sella che sembra pavoneggiarsi della sua immensa bellezza.

Inizia qui la parte più spettacolare del nostro percorso: ci troviamo infatti in mezzo ai Prà de Tru Forcelles, sotto al Ciamplò. Verdissimi pendii corrono sopra e sotto di noi, lasciando che il nostro sguardo possa spaziare ovunque. Davanti, ecco che iniziano a comparire il Sassongher (m. 2665) e, ancor più oltre, le cime di Fanes, Conturines e Lavarella, con la verde conca di Corvara che pare ai loro piedi.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, Alta Badia a portata di bambini

L’Utia Forcelles si raggiunge in circa un’ora e mezza dal Rifugio Jimmy

Dopo un discreto passaggi tra pini mugo, la nostra strada ritornerà a lasciarci ampi respiri e, dopo la biforcazione con il segnavia 8B (che scende diretto verso Colfosco), ritorna ad essere una forestale, ampia e levigata. Oltrepassato un altro tratto nel bosco, ecco gli ultimi pascoli prima della salita finale: questo sarà infatti l’unico pezzettino faticoso! Fortunatamente è anche molto breve: l’ascesa infatti ci indica che in meno di un quarto d’ora saremo giunti all’Utia Forcelles, nostra meta.

Dobbiamo superare non più di cinquanta metri di dislivello per cui non facciamo sicuramente in tempo ad affaticarci. La vista sul poderoso gruppo del Sella poi mitiga sicuramente lo sforzo! Dopo poco, ecco che ormai il peggio sarà alle spalle: una leggera discesa infatti ci immette sulla parte terminale della strada che, ai piedi del Sass Ciampac (m. 2672) ci consente di guadagnare il nostro sospirato rifugio.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, scoprire l'Alta Badia con i bambini

Utia Forcelles: un rifugio in posizione spettacolare, molto adatto alle famiglie coi bambini

L’Utia Forcelles (m. 2101) sorge in panoramica posizione con vista sulle splendide vette dell’Alta Badia, ma non solo. I nostro sguardo può infatti spaziare sino al Civetta (m. 3218) e al Pelmo (m. 3168), montagne simbolo del vicino Veneto. Una bella sosta qui non la toglie nessuno, per rifocillarci e lasciare che i bimbi possano godersi un po’ di sano gioco.

Si potrà naturalmente scegliere se accomodarsi su uno dei graziosi tavoli esterni in legno oppure consumare il proprio pranzo al sacco seduti su uno dei verdi prati. Ipiù piccini avranno a disposizione un tappeto elastico e una sabbiera per divertirsi, facendo anche amicizia con gli altri giunti sin qui, magari da altre strade.

E proprio con “altre strade” noi rientreremo a Colfosco e alla macchina. Infatti non percorreremo a ritroso il sentiero appena fatto ma scenderemo verso l’Utia Edelweiss, congiungendoci poi con gli escursionisti di ritorno dal magnifico Rifugio Puez (m. 2475), punto d’accesso dell’omonimo altopiano e base di partenza per numerose traversate.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, scoprire l'Alta Badia con i bambini

Dall’Utia Forcelles al Rifugio Edelweiss: si ritorna a Colfosco compiendo un giro circolare

Iniziamo quindi la nostra discesa lungo la forestale che costeggia (e talvolta taglia) la pista da sci invernale, smeraldina però durante la stagione estiva. Con ampi tornanti, pian piano ci abbassiamo di quota sino a intravedere la tappa intermedia, l’Utia Edelweiss (m. 1834), splendidamente adagiata in mezzo ad una radura che più verde non si potrebbe.

Sempre maggiormente evidente e bello è il panorama verso la conca di Corvara che, ad ogni passo, pare sempre più vicina e la serpentina del Passo Campolongo evidente che mai. I Rifugio Edelweiss ormai è proprio alla nostra portata sotto al verde sperone del Col Pradat (m. 2038), sopra al quale si erge maestoso il Sassongher, vetta simbolo dell’Alta Badia.

Dal Rifugio Jimmy al Rifugio Forcelles, scoprire l'Alta Badia con i bambini

Tra mucche al pascolo e qualcuna che invece si spinge più vicina a noi, ormai l’Utia Edelweiss sarà a portata di gamba: dopo il crocicchio col sentiero diretto (come accennavamo) al Rifugio Puez, ecco che ormai in dieci minuti scarsi saremo a destinazione.

E vale proprio la pena fermarsi qui per una veloce merenda prima di riprendere la via di Colfosco! Una bellissima terrazza all’aperto infatti è pronta ad accogliere tutti gli escursionisti mentre i bimbi sono attesi nell’area loro riservata proprio dietro alla costruzione (con altalene e scivoli); di fianco invece, in una zona recintata, tante macchinine a pedali da provare.

 

Ormai siamo quasi giunti al termine del nostro anello: ricominciata la discesa, in un quarto d’ora abbondante saremo alla stazione di valle degli impianti Col Pradat, al limitare del delizioso abitato di Colfosco. Non ci resterà quindi che scendere lungo la ripidissima strada asfaltata che, in breve, ci condurrà alla chiesetta e alla via principale, percorrendo la quale ritorneremo al nostro punto di partenza (l’hotel Lujanta). Attraverseremo così tutto il paese, magari approfittandone anche per qualche acquisto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciassette − quattro =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.