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Rifugio Locatelli, alle Tre Cime di Lavaredo coi bambini

Oggi parliamo di un grandissimo classico delle Dolomiti: arriviamo infatti al Rifugio Locatelli, dal quale si gode di una delle viste più classiche (proprio da cartolina!) e splendide sulle Tre Cime di Lavaredo.

  • Località di partenza: Rifugio Auronzo
  • Parcheggio: alla località di partenza (enorme e gratuito; a pagamento la strada che arriva sin qui, circa 25 euro ad autovettura)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino da trekking possibile ma sconsigliato, in quanto faticoso)
  • Tempo medio: due ore circa
  • Difficoltà: difficile

Iniziamo subito col dire che questo grande classico delle Dolomiti può essere compiuto con passeggino (molto faticosamente), solo sino al Rifugio Locatelli, perchè per effettuare il giro completo delle Tre Cime bisogna necessariamente avere con sè lo zaino porta-bimbo; è inoltre da consigliare solo a genitori allenati, perchè se anche i foglietti illustrativi consegnati alla “dogana” dove avviene il pagamento della strada panoramica, lo bollano come facile e da 3 ore, la realtà è che è impegnativo e il tempo impiegato può aumentare anche di molto, qualora si arrivi direttamente dalla città per una vacanza “relax”. A parer nostro, anche solo per arrivare al Rifugio Locatelli, il mezzo da preferire è lo zaino portabimbo.

Rifugio Locatelli: alle Tre Cime di Lavaredo col passeggino

Come anticipato, il parcheggio è veramente enorme, munito perfino di addetti ad hoc: immagino però che, nelle settimane centrali di agosto, in occasione di belle giornate, se non si arrivi per tempo, si faccia fatica a trovare posto…è il caso quindi di partire presto, anche per non trovare coda al dazio.

Lasciata quindi l’autovettura, si è già in prossimità dell’enorme Rifugio Auronzo e la vista è meravigliosa, da qui i Cadini di Misurina la fanno da padrone e sono veramente stupendi, e si ha anche uno splendido colpo d’occhio su parte del Cadore, con Auronzo e il suo lago; pian piano che ci allontaniamo (lungo il sentiero 101, in senso antiorario quindi) dal rifugio, lo vediamo come un puntino che si staglia su un cielo azzurro, con sfondo il monte Cristallo…oltrepassata la Cappella degli Alpini (m. 2314), in poco più di venti/venticinque minuti si arriva alla nostra prima tappa, il Rifugio Lavaredo (m. 2344): fin qui non c’è davvero nessuna difficoltà, il passeggino scorre tranquillamente su un fondo ben liscio e praticamente piano.

Rifugio Locatelli: alle Tre Cime di Lavaredo col passeggino

Dopo una sosta doverosa per ammirare le Tre Cime di Lavaredo da un’angolazione insolita, inizia la salita che porta alla Forcella Lavaredo (m. 2454), che è il punto più faticoso per chi spinge il passeggino: dopo il bivio per il Rifugio Pian de Cengia, l’ascesa si fa più decisa, e spesso ci si dovrà fermare per riprendere fiato…l’unica consolazione è che non dura molto; la sella è infatti vicina e, dopo poco, sarà conquistata: da qui la vista è veramente spettacolare, e ripaga davvero ogni sforzo per raggiungerla.

E, come un puntino, ecco in fondo in fondo, scorgere il Rifugio Locatelli, nostra tappa finale. Ahimè pare veramente lontanissimo e, in effetti, vicino non è: la segnaletica indica 30 minuti, ma io direi che si può ritenere, come giusta tempistica con un passeggino, almeno un’oretta; il fondo è sempre abbastanza transitabile, tranne qualche sasso ogni tanto, ma facilmente superabile; è presente anche qualche saliscendi, tuttavia nulla di particolarmente impegnativo: l’unico elemento di attenzione è la lunghezza, dal momento che poi sarà da affrontare anche il ritorno!

Rifugio Locatelli, alle Tre Cime di Lavaredo col passeggino

Il Rifugio Locatelli (m.2405), sorge in posizione panoramica sulla Forcella di Toblin: da qui si ammirano i magnifici Laghi dei Piani, perle verdi incastonate tra le bianche montagne, nonchè le Tre Cime nel loro profilo universalmente noto e decisamente mozzafiato: appena sarete in dirittura d’arrivo, non potrete ovviamente salire sulla scalinata ricavata nella roccia, ma sarà da proseguire verso sinistra, dove il sentiero raggiungerà la nostra meta con un amplissimo tornante. E qui, bisognerà per forza sbizzarrirsi in molte, moltissime fotografie, dal momento che il paesaggio è assolutamente incredibile…quante volte l’abbiamo visto sulle cartoline, ed ora essere qui ad ammirarlo è veramente un’emozione!

Il Rifugio, che pare su un picco arrivando, ha un’ampia area semi-pianeggiante alle sue spalle, ma è privo di prati e pascoli, perciò se ci si vuole sedere per terra, lo si farà sulla terra nuda; un bel verde lussureggiante è intorno alle rive dei laghetti, perciò coi bimbi ci si potrà eventualmente accomodare lì, anche se non sono immediatamente accessibili col passeggino…ma certamente un’area dove consumare un panino la si troverà, altrimenti la struttura sarà ben lieta di accogliere tutti i visitatori!

Rifugio Locatelli, alle Tre Cime di Lavaredo col passeggino

E occorre certamente ristorarsi per affrontare il percorso in senso inverso: certamente spettacolare, ma  in costante salita; una volta tornati alla Forcella Lavaredo, ormai sarà tutta in discesa e il più alle spalle: io credo che ricorderete quest’escursione certamente per la fatica, ma anche per la bellezza della natura in cui è situato!

 

RifuginretePer ulteriori informazioni, consultate le schede dei Rifugi Auronzo, Lavaredo e Locatelli

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Comments

  1. Rispondi

    Bellissimo articolo Azzurra. Amo le dolomiti e le Tre Cime, se fatte non in alta stagione, sono sempre qualcosa di spettacolare.

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 28 febbraio 2015
      Rispondi

      Concordo:sono un vero spettacolo della natura!

      • Marco
      • 28 giugno 2016
      Rispondi

      Sono d’accordo con te. In alta stagione l’effetto “Rimini” dato dalla strada a pedaggio è qualcosa di insopportabile. Mancano solo gli ombrelloni e un bel lago tipo Misurina con i pedalò e il quadretto è completo.

      1. Azzurra
        • Azzurra
        • 28 giugno 2016
        Rispondi

        Purtroppo, essendo un luogo di grande richiamo turistico, il business ha fatto il suo corso. Mi auguro si possa valutare qualche soluzione alternativa nel rispetto della bellezza del territorio!

    • Diego Lisi
    • 30 gennaio 2016
    Rispondi

    Ciao,

    Bell’ articolo e foto. Grazie! Avrei solo una domanda che magari può sembrarti sciocca. Lo hai fatto davvero a febbraio? O questa è solo la data di pubblicazione dell’articolo? Non sono pratico ne di montagna ne della zona ma ci andrò a febbraio anch’io e volevo capire quanto fosse percorribile il sentiero in questo periodo. Condizioni meteo disastrose a parte. Ciao!

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 1 febbraio 2016
      Rispondi

      Ciao! No, è solo la data di pubblicazione dell’articolo, l’esperienza è di agosto 2014, poi postato a febbraio 2015. Il sentiero è ad oltre 2000m, tra i 2300 e i 2450, quindi a febbraio potrebbe tranquillamente essere innevato, e a tratti non percorribile. Se desiderassi percorrerlo, potresti sentire l’Ufficio APT di Auronzo di Cadore che senz’altro ti saprebbe dare info più precise sulle condizioni dei sentieri e di apertura dei rifugi!

    • mary
    • 1 luglio 2016
    Rispondi

    Ciao. Abbiamo un bimbo di 10 mesi e non siamo molto esperti di montagna (anzi.. ). Abbiamo il marsupio manduca.. è fattibile? O serve lo zaino da montagna?grazie

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 1 luglio 2016
      Rispondi

      No no, anche con Manduca, a livello di trasporto, si può fare tranquillamente! Non è particolarmente complicata la passeggiata, solo che è lunghetta: potreste utilizzare il marsupio in posizione “sulla schiena” per meglio distribuire i carichi. Lo zaino sarebbe perà più indicato per i seguenti motivi (a parer mio):
      – possibilità di cappottina parasole: l’itinerario si svolge mediamente a 2400 m e sarebbe meglio, oltre che spalmare il piccino di crema solare, consentirgli anche un riparo dal sole diretto
      – possibilità di cappottina parapioggia: in montagna non si sa mai…
      – lo zaini portabimbo, in genere, a contatto con la schiena hanno un sistema che permette una corretta ventilazione, evitando (per quanto possibile) la sudorazione, cosa che il Manduca non ha
      Io rimarrei su uno zaino (se non l’avete, in genere in montagna, nelle località di villeggiatura, sono moltissimi i negozi di sport che li noleggiano, ed il costo è indicativamente circa 10 euro al giorno, più o meno)
      Buone passeggiate!

    • Loredana
    • 12 giugno 2017
    Rispondi

    Passeggino assolutamente no!!! Più che faticoso direi impossibile! Non ho un passeggino da trekking, ma comunque un buon passeggino per fare un po’ di sterrato. Ci ho provato e alla fine l’ho lasciato alla cappella degli alpini (praticamente ad inizio percorso) e ho continuato con il marsupio ergonomico, che fortunatamente avevo portato, perché lo spettacolo è meraviglioso! Ne vale la pena!!!

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 13 giugno 2017
      Rispondi

      Le Tre Cime di Lavaredo offrono davvero un paesaggio unico al mondo! Noi siamo riusciti tranquillamente ad arrivare sino al Rifugio Lavaredo col passeggino, poi oltre ovviamente (per me) si va con zaino o marsupio, ma ho visto tanti papà e mamme arrivare sino al Locatelli…Encomiabili!

    • Sibilla Hellrigl
    • 4 luglio 2017
    Rispondi

    Buongiorno, non ho bambini ma seguo volentieri i siti di questo genere perché sono molto più espliciti nelle spiegazioni dei percorsi, e spesso sono fattibili anche per chi é in carrozzina. Io ho una carrozzina con motore a traino e ho già fatto alcuni percorsi difficili (es. corno Renon da diversi lati, Picco di Vallandro/Pusteria ecc.) Ora la mia domanda: il tornante che evita la scalinata rocciosa, sarebbe fattibile o é piena di rocce grandi da scavalcare? Grazie per la Sua risposta e cordiali saluti

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 4 luglio 2017
      Rispondi

      Buongiorno Sibilla! Onestamente non ricordo benissimo il fondo del tornante (l’abbiamo percorso alcuni anni fa, nel 2014) ma mi pare di ricordare che fosse abbastanza liscio, con qualche roccetta/sassetto sporgente. In passeggino non ci abbiamo fatto tanto caso dal momento che, manovrandolo, siamo arrivati senza problemi. Con la carrozzina non saprei darle un’opinione insindacabile purtroppo, tempo potrei non essere precisa del tutto!

    • Barbara
    • 12 luglio 2017
    Rispondi

    È fattibile per una bambina di 5 anni? Premetto che è abituata ad escursioni in montagna…grazie

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 13 luglio 2017
      Rispondi

      Ciao Barbara! Se è abituata a camminare, arrivare al Locatelli non credo sarà un problema! Anche il mio grande ha 5 anni e sono certa che la farebbe tranquillamente. Il dislivello è contenuto, si fa fatica solo per arrivare alla forcella Lavaredo, ma è comunque un tratto non lungo. Tieni presente che con un bimbo a piedi ci vogliono almeno 4 ore andata/ritorno: valuta quello per capire se potrebbe riuscire oppure sentirsi troppo stanca!

        • Barbara
        • 14 luglio 2017
        Rispondi

        Grazie 1000!!!

        1. Azzurra
          • Azzurra
          • 15 luglio 2017
          Rispondi

          Figurati 🙂

    • Nicola
    • 30 luglio 2017
    Rispondi

    Vorremmo farla anche noi (bambino con zaino da trekking). Poi però vorremmo scendere dalla val fiscalina. Mi hanno detto che è fattibilissima… ma non ne sono così sicuro. Che ne pensate? (Facciamo lunghe passeggiate ma non siamo esperti…)

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 1 agosto 2017
      Rispondi

      Ciao Nicola, ahimè non ti so rispondere perchè da quel lato non l’ho mai fatta. Sicuramente (a vedere la cartina) è lunghetta e il dislivello importante, valutate bene se sia il caso!

    • Sara
    • 22 marzo 2018
    Rispondi

    Ciao,
    ho due bimbe, che a giugno 2018, quando abbiamo in programma il giro, avranno 8 e 4 anni e mezzo. Sono abituate a camminare, e pensavamo di partire al mattino abbastanza presto per dar modo di diluire il giro nell’arco della giornata.. pensi sia fattibile?

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 26 marzo 2018
      Rispondi

      Ciao Sara, se vuoi fare tutto il giro hai sicuramente bisogno dell’intera giornata. Sino al Rifugio Locatelli (partendo dall’Auronzo e passando dal Lavaredo) è circa un’ora e mezza abbondante di strada ed è il tratto più facile: a parte la salita dal Rifugio Lavaredo alla forcella omonima, non ci sono particolari difficoltà: il sentiero è largo e per lunghi tratti anche pianeggiante. Diverso è però il tratto che dal Locatelli torna verso l’Auronzo passando da Langalm: la mulattiera scende infatti parecchio (diventando anche sassosa e non più liscia come fino al Locatelli) per poi risalire anche abbastanza ripidamente. Dal Locatelli a Langalm conta altre due orette. Da Langalm all’Auronzo invece diventa nuovamente tranquillo e semipianeggiante (cinquanta minuti). Non è esattamente il giro per famiglie che scrivono sull’opuscolo che ti danno al “dazio”: bisogna avere parecchio fiato perchè il giro è lungo, soprattutto per i bimbi, e scarpe adatte. Non ti voglio assolutamente scoraggiare, anzi (il panorama è una favola… Da vedere assolutamente)! Solo raccontarti bene quello ce affronterai per partire preparata!

    • Alessio
    • 8 giugno 2018
    Rispondi

    Ciao Azzurra, sarò in Val Pusteria con famiglia ed amici il prossimo Agosto, la settimana dopo Ferragosto.
    Sto progettando questa bellissima escursione, cercando di scegliere il giorno più adatto per trovare meno folla possibile… Ad esempio pensavo di andare il Sabato, visto che di solito questo è il giorno standard di arrivi e partenze nella maggior parte dei vari alberghi ed appartamenti (noi invece arriviamo e ce ne andiamo di lunedì).
    Che dici? E’ una buona idea, oppure secondo la tua esperienza credi sia indifferente?
    Grazie, ciao!

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 17 giugno 2018
      Rispondi

      Ciao Alessio, purtroppo trovare poco affollamento alle Tre Cime è un’utopia! Eviterei sicuramente il sabato perché, anche se molti sono i cambi in quella giornata, molti le raggiungono per un weekend e le rendono ancor più congestionate. Io andrei in settimana (noi andammo un mercoledì di fine agosto) ma cercherei di arrivare abbastanza presto: già prima delle nove il parcheggio del Rifugio Auronzoè strapieno!

    • Andrea Capraro
    • 15 luglio 2018
    Rispondi

    Vorrei sapere se è possibile fare tutto il percorso con il cane

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 16 luglio 2018
      Rispondi

      Fattibile lo è sicuramente sino al Rifugio Locatelli; bisogna sempre valutarne la resistenza: tra andata e ritorno sono tre ore abbondanti. Se invece preferisci fare il giro, attenzione perchè dopo il Locatelli verso Langalm su scende molto è si risale su sentiero un po’sconnesso.

    • Stefano
    • 17 luglio 2018
    Rispondi

    Ciao, è possibile raggiungere il rifugio in mtb trainando il carrello coi bambini? Grazie

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 17 luglio 2018
      Rispondi

      Guarda, non ricordo con esattezza la larghezza del sentiero ma secondo me un carrellino è troppo largo!

    • Andrj
    • 4 agosto 2018
    Rispondi

    Ciao Azzurra salire invece da Sesto é troppo lunga con una bambina di 6 mesi nel marsupio ? Era per evitare la congestione all’Auronzo grazie mille

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 5 agosto 2018
      Rispondi

      Salendo dalla Val Fiscalina? Secondo me sì, è una bella scarpinata. Io non sono mai passata da quel sentiero ma a giudicare dal dislivello è dalla lunghezza, direi che è tosta! Dipende anche da quanto siete allenati!

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