Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

Bullaccia, Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

I meravigliosi paesaggi dell’Alpe di Siusi riescono a far innamorare chiunque… Talmente belli che paiono disegnati dalla sapiente mano d’un pittore! Oggi saliremo sull’altopiano della Bullaccia per raggiungere l’Arnika Hütte, splendidamente adagiato in mezzo a prati ricoperti di candidissima neve, ammirando panorami davvero sublimi e lasciando che il nostro sguardo possa vagare sino a raggiungere le lontane vette delle Alpi austriache. E per tornare a Compatsch nientepopodimenoché con un velocissimo slittino, che naturalmente potremo portare con noi lungo tutto il percorso per risparmiarci la “fatica” delle discese!

  • Località di partenza: Puflatsch – Stazione di monte telemix Bullaccia
  • Parcheggio: alla partenza dell’ovovia per l’Alpe di Siusi (diverse soluzioni, sia gratuite che a pagamento)
  • Mezzi utilizzati: ciaspole
  • Tempo medio: due ore circa (percorso ad anello)
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: -60 metri – Puflatsch m. 2110 – Rifugio Arnika Hütte m. 2050
  • Tipologia di percorso: diversi saliscendi, brevi discese alternate ad altrettante facili salite

Escursione invernale: consultare sempre l’Ufficio Turistico per verificare le condizioni del manto nevoso, la fattibilità del percorso e l’equipaggiamento da utilizzare

Arrivare a Compatsch dal grazioso abitato di Siusi è sempre meraviglioso: le azzurre cabine infatti ci regalano un viaggio quasi fatato ove, al termine, ci ritroveremo catapultati in un mondo che pare uscito da una cartolina… E saremo quindi pronti per iniziare la nostra avventura odierna!

Noleggiato lo slittino in uno dei diversi negozi sportivi proprio sotto alla stazione d’arrivo (basterà scendere la rampa di scale appena fuori), subito ci dirigiamo verso la pista di collegamento per gli impianti Panorama (che conducono a Giogo, ove si dipartono svariati sentieri, tra cui quello per il Rifugio Molignon e Malga Sattler Schwaige) e Bullaccia: visto che siamo provvisti di mezzo adatto, perché non provare già a effettuare una prima scivolata? Sarà un antipasto di quello che ci aspetterà poi!

Giunti dunque al telemix (ossia seggiovia + ovovia) Bullaccia, non dovremo far altro che acquistare il nostro ticket (sola andata, mi raccomando) e accomodarci: in meno di cinque minuti arriveremo al Rifugio Puflatsch, splendido punto panoramico su tutta l’Alpe di Siusi. Vale la pena salire sin qui anche solo per ammirare lo stupendo paesaggio, con la vista che si può spingere dallo Sciliar sino al Gruppo del Sella e le cime valtellinesi.

Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

La nostra meta odierna è il Rifugio Arnika Hütte, che raggiungeremo con un bella passeggiata in mezzo alla neve: da Puflatsch dovremo quindi scendere per qualche decina di metri sulla pista per slittini (che poi affronteremo in tutta la sua lunghezza per rientrare a fine giornata a Compatsch) per poi fermarci immediatamente e voltare a destra guadagnando l‘ampio sentiero battuto, indicato facilmente da un’esaustiva segnaletica.

Ci incamminiamo dunque sul sentiero 14 (che, in caso di nevicate assenti, è fruibile anche solo con buoni scarponi da montagna) che indica la nostra meta a soli 20 minuti; iniziano i numerosissimi saliscendi ma noi, che siamo slittino-muniti, potremo risparmiarci la fatica dei declivi montando in sella al nostro mezzo. Prestando attenzione alle persone in transito, ecco un’ulteriore avventura da aggiungere alla passeggiata!

Trascorsi nemmeno quindici minuti, un altro crocicchio ci indica l’Arnika Hütte, raggiungibile col segnavia 14: noi però non ci accontentiamo di una così veloce escursione e quindi optiamo per un giro più lungo, che si tramuterà così in un anello. Continuiamo quindi dritto in direzione Hexenbanke (Panca delle Streghe), ossia il mitico luogo ove , si narra, le streghe si accomodino per celebrare i propri riti magici e ammirare il panorama sullo Sciliar. Sarà vero? Chissà… Però certamente le leggende sono sempre di gran fascino per i bimbi e li spronano a continuare senza lamentele l’itinerario.

Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

Tutt’intorno è un vero tripudio di bianco: sembra di trovarsi all’interno di una tavola da disegno tanto il candore è accecante… Interrotto solo qua e là da qualche baita: che meraviglia sarebbe potersi addormentare e svegliare in mezzo a un paesaggio così bello! Man mano che si procede, il panorama si apre anche verso la sottostante Val Gardena e suoi i paesi cominciano a salutarci, insieme alle Odle e alle piste del Seceda che, in fondo, già riescono distintamente a scorgersi.

Una breve salita ci lascia guadagnare la Filln Kreuz, balcone privilegiato sulla Valle Isarco: in fondo, illuminate da sole, le vette di confine e le Alpi austriache con, appuntito, lo Gitschberg… Un paesaggio davvero spettacolare: siamo arrivati al limite settentrionale del nostro itinerario, nonché quasi all’altitudine massima. Da qui un’altra semplice ascesa ci consentirà infatti di guadagnare i 2174 metri della Bullaccia, che dà il nome a tutto l’altopiano.

Non manca poi nemmeno molto alla Hexenbanke: mentre raccontiamo la storia delle streghe dello Sciliar, comparirà proprio dinanzi a noi. Purtroppo con la neve non è molto visibile ma certamente si può aggiungere qualche particolare per generare ancor più fascino…E certamente torneremo in estate per magari anche sederci su questa mitica panca!

Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

Da qui ormai ci si prospetta una lunga discesa sino alla nostra meta odierna, l’Arnika Hütte: potremmo sicuramente scendere camminando pian piano e godendoci il paesaggio ma, visto che abbiamo il nostro fido slittino, perché non approfittarne? E allora, scelta la soluzione meno ripida e assicurati che non vi siano tratti troppo difficili da gestire (nonché esclusa la presenza di troppe persone sulla strada), in sella al nostro mezzo e via!

In meno di cinque minuti avremo già coperto la distanza che ci separa dalla nostra meta: qualche maso qua e là ci fa comprendere che abbiamo lasciato alle spalle il tratto più solitario e impervio del trekking quotidiano per rientrare tra paesaggi più umani. Difatti, proprio dietro alla curva, ecco ad attenderci l’Arnika Hütte: siamo finalmente arrivati!

E non possiamo, quindi, non concederci una meritata pausa e un ristoro al calduccio: al di fuori dal circuito delle piste, coi suoi 2060 metri l’Arnika Hütte accoglie, sia in estate che in inverno, gli escursionisti intenti a compiere il giro della Bullaccia, itinerario tradizionale dell‘Alpe di Siusi che guida alla scoperta dei suoi splendidi panorami. Il giro della Bullaccia può essere breve (ossia quello che compiremo noi, rientrando a breve a Puflatsch) oppure completo, includendo anche il Rifugio Dibaita (con vista pazzesca sullo Sciliar) e salita finale verso la stazione di monte degli impianti.

Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

Noi però, per oggi, ci accontentiamo del giro breve e, riempito lo stomaco, saremo pronti per rientrare verso la stazione di monte della Bullaccia; così, seguendo pedissequamente le indicazioni, ci incamminiamo lungo il sentiero 14 che, in leggera salita, ci consente sia uno splendido colpo d’occhio sulle distanti cime valtellinesi che sull’Arnika Hütte stesso, che diviene via via sempre più piccino.

Intorno a noi un mondo bianco e immacolato, colorato soltanto dal verde di qualche pino e dal marrone dei fienili; quasi al termine dell’ascesa, inizieremo anche a notare uno skilift, segno inequivocabile che ormai saremo quasi giunti a destinazione. Ma prima, ecco che il panorama si aprirà dinanzi ai nostro occhi mostrandoci Sassolungo, Sassopiatto e Sella: un ultimo meraviglioso regalo prima di tornare al bivio che, al mattino, avevamo ignorato per proseguire alla volta della Hexenbanche.

Bullaccia, Rifugio Arnika Hütte e panca delle streghe: Alpe di Siusi in inverno

E ormai la stazione di monte del telemix è a portata di vista: ancora pochi minuti e l’avremo guadagnata, pronti per la nostra ricompensa: l’adrenalinica discesa sino a Compatsch con il nostro slittino che, trainato per tutto il percorso, ora finalmente sarà pronto per l’utilizzo! La pista (riservata, quindi non abbiate paura di incontrar pedoni; attenzione solo ad un paio d’incroci con i tracciati da sci) consente un velocissimo rientro con un paesaggio davvero da sogno: una volta arrivati, vedrete che i bimbi vi chiederanno a gran voce il bis!

Consigli utili:

  • dove noleggiare lo slittino? In uno qualsiasi dei negozi sportivi a Compatsch, situati sotto alla stazione d’arrivo dell’ovovia. Noi siamo andati da K&K, il costo di noleggio giornaliero è di 8 euro.

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