Rifugio Mietres col passeggino, sotto al Pomagagnon con vista Cortina

Rifugio Mietres col passeggino, sotto al Pomagagnon con vista Cortina

L’escursione di oggi è davvero molto facile, adatta anche come semplice passeggiata pomeridiana, ma vi riserverà un paesaggio difficile da dimenticare, che porterete nel cuore, ansiosi poi un giorno di ritornare… Partendo dall’Agritur Malga El Brite de Larieto andiamo al Rifugio Mietres proprio sotto alle scoscese pareti del Pomagagnon, appena oltre il Cristallo, con vista superba su Cortina e la valle del Boite.

  • Località di partenza: Agriturismo Malga El Brite del Larieto
  • Parcheggio: alla località di partenza (non molto grande, gratuito)
  • Mezzi utilizzati: passeggino da trekking
  • Tempo medio: quaranta minuti circa
  • Difficoltà: facile

Salendo per il Passo Tre Croci in direzione Misurina, ad un certo punto (oltrepassato il laghetto col Ristorante Lagusin e poco prima del rettilineo per Rio Gere), sulla sinistra troveremo le indicazioni per l’Agritur Malga El Brite de Larieto: voltiamo e, poco oltre, parcheggiamo la nostra autovettura.

Già qui ci potremmo fermare: l’Agritur Malga El Brite del Lerieto è un posto davvero idilliaco, con bellissimo panorama: di fronte a noi le tre Tofane, l’Averau (m. 2649) col Nuvolau (m. 2575), poi la Croda Da Lago (m. 2715) e il Becco di Mesdì (m. 2603); a sinistra invece, le cime del Faloria, appartenenti al Gruppo del Sorapiss.

Rifugio Mietres col passeggino, sotto al Pomagagnon con vista Cortina

Nonostante la bellezza del luogo dobbiamo proseguire e, proprio dietro alla bella costruzione (nonchè rinomato ristorante con prodotti tipici) troveremo il sentiero che, in questo primo tratto, sale abbastanza deciso in mezzo al bel bosco rigoglioso (ma si tratta veramente di qualche decina di metri), regalandoci uno scorcio impagabile sul Faloria e sui verdi prati dell’agriturismo.

Oltrepassata la prima rampetta la via scorre molto tranquilla, quasi in piano, entrando ed uscendo dall’ombra folta di pini, abeti e larici; voltandoci, avremo modo di ammirare ancora il Gruppo del Sorapiss e, alla nostra destra, le dirupate ultime propaggini del Pomagagnon che contrastano con i verdissimi prati e con l’azzurro quasi abbagliante del cielo.

Giunti ad una sbarra lignea, ormai sapremo che la nostra destinazione, il Rifugio Mietres, è quasi a “portata di vista”: ancora una breve salita e, subito dopo, ecco che un cartello ci indica la direzione corretta, ossia una discesa a sinistra; scendiamo molto ripidamente per qualche minuto fino ad arrivare, finalmente, al limitare del bosco.

Rifugio Mietres col passeggino, sotto al Pomagagnon con vista Cortina

E infine…wow, eccoci finalmente arrivati al Rifugio Mietres (m. 1710)!
Si rimane senza parole alla comparsa della nostra meta, che sorge alle pendici del Pomagagnon, in posizione davvero privilegiata sopra Cortina d’Ampezzo con magica vista sull’alta Valle del Boite: di fronte a noi il Gruppo delle Tofane si offre in tutta la sua sconcertante bellezza e,oltre, ecco tutte le vette già menzionate delle valli del Falzarego e del Giau, finanche il Pelmo (m. 3168) e il Civetta (m. 3218).

Qui i prati per correre e giocare sono davvero a perdita d’occhio (con anche un bel playground di proprietà del Rifugio Mietres) e non si faticherà a trovare un posticino per prendere il sole e fare un delizioso pic-nic; invero, si può decidere si mangiare un buon piatto tipico direttamente accomodati sulla terrazza panoramica, godendosi il meritato relax assieme a dell’ottimo cibo.

Dopo aver fatto il piano di tranquillità e di paesaggio non resterà che tornare sui propri passi per riguadagnare il punto di partenza: e allora via!, ma non senza rivolgere nuovamente lo sguardo a quel luogo meraviglioso ove sorge il Rifugio Mietres, spingendo lo sguardo sino anche alla valle di Fanes e alle sue cime, ripromettendosi di andarci il prima possibile.

Rifugio Mietres col passeggino, sotto al Pomagagnon con vista Cortina

E sarà d’obbligo fermarsi, prima di salire in macchina, all’Agritur El Brite de Larieto per una fetta di torta e per vedere gli animali della stalla: i bambini sicuramente apprezzeranno poter guardare da vicino caprette, mucche, cavalli, galline…e certamente anche mamma e papà che, con la scusa di accontentare i più piccini, amano anch’essi potersi permettere di tornare, per qualche istante, indietro nel tempo.

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Comments

    • Maria Pia
    • 17 luglio 2017
    Rispondi

    Ottima descrizione dei percorsi con un corredo di foto fantastiche.Vorrei sapere se ci sono descritti con altrettanta dovizia di particolari escursioni un po più impegnative . Sarò a Cortina una decina di giorni a cavallo di ferragosto e stavo curiosando. Il vostro sito ê il più bello!!!,

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 18 luglio 2017
      Rispondi

      Ciao Maria Pia, grazie mille per i complimenti! Zona Cortina (che abbiamo raccontato) c’è il Rifugio Vandelli e il lago Sorapis, l’ascesa all’alpeggio di Fodara Vedla da Ra Stua, il Rifugio Città di Carpi ai Cadini di Misurina… Altre passeggiate devono ancora essere pubblicate!

    • Alice
    • 25 luglio 2017
    Rispondi

    Vi ringrazio perché dal vostro sito abbiamo preso molti spunti per la nostra prima vacanza in tre! Oggi fatto Mietres. Noi avevamo il marsupio. Ritengo che sarebbe però stato impossibile col passeggino, quindi non so per le prossime passeggiate cosa decidere. Confermo descrizione del posto, del ristorante, degli animali!!

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 25 luglio 2017
      Rispondi

      Ciao Alice! Sono contenta che il Mietres vi sia piaciuto, è sicuramente un luogo molto panoramico! Come mai dici che con passeggino sarebbe stato impossibile? La via è semplice!

    • Alice
    • 25 luglio 2017
    Rispondi

    Domanda: nei dintorni di cortina c’è una passeggiata da fare magari con impianti di risalita e poi la possibilità di scendere a piedi?

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 25 luglio 2017
      Rispondi

      Dunque, non saprei… Con gli impianti puoi arrivare allo Scoiattoli da Bai de Dones e poi scendere a piedi, solo con zaino
      https://www.babytrekking.it/coi-bambini-alle-cinque-torri-una-meraviglia-tutta-da-esplorare/

      Poi potresti salire all’Averau da Fedarè, lungo la strada per il Passo Giau (se sali da Cortina, è dopo la cima del valico). Sempre con zaino (o marsupio) perchè la discesa è pendente! Però è molto bella, con un gran panorama!

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