Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Oggi, col nostro zaino portabimbo, seguiremo un percorso ad anello con un panorama veramente superbo: raggiungeremo infatti il Rifugio Roda di Vael e la Baita Pederiva, nel gruppo del Catinaccio, tramite il Vial de le Feide, il “sentiero delle pecore”, partendo dal magnifico pianoro di Ciampiedie, per poi ritornarvi tramite l’”Alta via dei Fassani”.

  • Località di partenza: Ciampedie
  • Parcheggio: alla partenza della funivia Catinaccio, Vigo di Fassa (più soluzioni, a pagamento)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino non possibile)
  • Tempo medio: cinque ore circa (percorso ad anello)
  • Difficoltà: medio – difficile

Raggiunto il grazioso abitato di Vigo di Fassa, dopo aver parcheggiato la nostra autovettura in una delle soluzioni proposte (e contrassegnate dalla lettera P), possiamo subito salire sulla funivia “Catinaccio”, che in pochissimo ci condurrà ai 2000m di Ciampedie, verdissima piana ove sorgono svariati rifugi: da qui il panorama è già spettacolare, e si può ammirare la famosissima Valle del Vajolet in tutto il suo splendore, oltre alle bellissime cime circostanti; dopo una doverosa sosta-foto, ci spostiamo verso il Rifugio Nigritella, dove poco prima di raggiungerlo noteremo sulla destra il sentiero 540, che arriva sino ai prati del Rifugio Gardeccia, facilmente percorribile anche con passeggino, ma noi dovremo continuare dritto, oltrepassando la bella struttura che offre ottimi piatti tipici; poco oltre, ecco la biforcazione: non seguiremo la via che indica la nostra meta, ma bensì quella contrassegnata come “sentiero pecore” in ripida salita.

Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Dapprima sotto la dolce frescura di pini e abeti, la mulattiera poi esce allo scoperto per mostrare la Baita Pra Martin (m. 2096), dove rimarremo estasiati dal magnifico paesaggio: ecco la parte terminale della Val di Fassa, col Gruppo del Sella e l’inconfondibile Piz Boè (m. 3162), ed  il vicinissimo ed incombente Larsech; non manca la Marmolada (m. 3342), e il gruppo del San Pellegrino proprio attaccato, mentre di fronte a noi, che fanno capolino oltre le cime degli alberi, le guglie del massiccio del Catinaccio…un luogo bellissimo, dove si potrebbe già quasi rimanere.

Ma la strada è ancora lunga!
Dopo ancora un po’ di ascesa, a volte più dolce, spesso un po’meno, finalmente ci si lascerà la parte “peggiore” alle spalle, per iniziare quella più appagante, sia dal punto di vista paesaggistico che escursionistico: non affronteremo più salite ripide, ma dolci saliscendi che, dopo il cartello indicante “Vajolet” (certamente per esperti) ci condurranno, transitando anche su qualche sfasciume, sino all’incontro col sentiero che arriva dal Passo delle Zigolade (m. 2550), dal quale vedremo i trekker scendere dal ghiaoine in fila indiana, come formichine.

Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Trascorse due orette abbondanti, arriveremo in località Pael (m. 2330), dove un segnale ci indica che ormai siamo vicini: solo mezz’ora ci separa dalla nostra meta (che sarà sempre stata visibile lungo il percorso, come un puntino lontano lontano), e saranno i trenta minuti più belli di tutti: ecco che avremo le Pale Rabbiose (m. 2540), sotto le quali siamo appena transitati, la Marmolada (m. 3342) con la sua inconfondibile forma e col suo ghiacciaio luccicante, il gruppo di Cima Uomo (m. 3003), che fa da cornice meravigliosa alle montagne del San Pellegrino (m. 1918); spunta anche il Gruppo delle Pale di San Martino, col Cimon de la Pala (m. 3129) e la più alta, ma meno conosciuta, Cima della Vezzana (m. 3192), delizia della Val Venegia e della Val di Fiemme e infine la piramide del Piz Boè (m. 3162), conosciuto come il più facile tremila delle Dolomiti, che avevamo abbandonato prima, nascosta dal costone.

Ma eccoci finalmente al Rifugio Roda di Vael (m. 2280), dove finalmente i nostri bimbi potranno riposarsi un pochino e sgranchirsi le gambette una volta fuori dallo zaino! Ci sono panche, dove ci si potrà anche sedere per gustare uno dei buonissimi piatti tipici, oppure consumare qualcosa al sacco accomodandosi in un prato; sebbene lo spazio sia molto, i più piccini andranno controllati, perchè c’è, poco più sotto, una piccola parte esposta; si potrà anche fare un salto alla Baita Pederiva (m.. 2280), proprio accanto, che da sempre condivide il magnifico sito con il Roda di Vael.

Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Da qui si potrebbero intraprendere numerose escursioni bellissime; la più facile condurrebbe ai Rifugi Paolina e Fronza alle Coronelle,  passando dal celeberrimo monumento a T. Christomannos, ideatore della grande strada delle Dolomiti, altre invece, ben più faticose e non certo adatte ai bambini, farebbero scoprire parti del Catinaccio molto meno frequentate ed inusuali…noi però ritorniamo verso Ciampedie servendoci del sentiero 545, denominato”Alta via dei Fassani”che,  in ripidissima discesa, ci porta sino al al bellissimo pianoro erboso di Mandra de Vael (m. 2105), dove si potrà anche fare qualche incontro ravvicinato con mucche, per la gioia dei più piccini! Dopo un ultimo colpo d’occhio sulla maestosa Roda di Vael (m. 2806), ci si addentra ormai nel bosco (si potrebbe anche fare anche una deviazione alla Malga Vael per acquistare formaggi e salumi) in leggera discesa, camminando tra pini e abeti, in compagnia di un profumatissimo sottobosco.

Dopo una bella oretta di cammino, attraversata una delle piste da sci che congiungono Ciampedie con Vigo di Fassa (ci troviamo infatti in un comprensorio sciistico molto rinomato), si riguadagnerà il Rifugio Nigritella (m. 1986), sbucando da quel sentiero che, a sinistra, avevamo lasciato all’inizio per salire su quello ripido verso la Baita Pra Martin; ancora pochi passi e i verdi prati ci faranno intuire che siamo ormai in prossimità della funivia, che riprenderemo per tornare a valle.

Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

Questa è un’escursione senz’altro lunga, e per il primo tratto abbastanza impegnativa; senz’altro però i magnifici paesaggi che si possono ammirare ripagheranno della fatica, anche i più piccini!

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Rifuginrete    Per ulteriori informazioni, consultate la scheda del Rifugio Roda di Vael

 

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4 pensieri su “Rifugio Roda di Vael, coi bambini sul Catinaccio

    • Azzurra
      Azzurra dice:

      Ciao Chiara! E’ un percorso ad anello, e la durata totale è di circa 5 ore (a passo di adulto con zaino portabimbo):il Vial de le Fede porta via circa tre ore per raggiungere Roda di Vael, mentre l’Alta via dei Fassani circa 2. Buone passeggiate!

  1. Mari dice:

    Ciao, volendo raggiungere il roda di Vael dall’alta via dei Fassani con bimba di 2anni su zaino portabimbo e bimba di 7 camminatrice, ci sono punti “esposti” o difficili?se avessimo anche nonni al seguito? La camminata è molto impegnativa?
    Grazie

    • Azzurra
      Azzurra dice:

      C’è solo un punto (in foto) dove si passa accanto alla roccia e sotto c’è un po’di strapiombo. La via è pianeggiante (più o meno) sino alla base della tosta salita per il Rosa di Vael, non lunga ma ripida. Credo che però, in seguito ad una frana, abbiano modificato un po’ il percorso: senti APT per sicurezza!

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