Verso l’Alpe di Tires: col passeggino in Val Duron

Col passeggino in Val Duron

Dopo la prima parte un po’ più ripida, la Val Duron, splendida laterale della Val di Fassa che s’innesta all’altezza di Campitello, regala dolci pendii e verdeggianti prati, adattissimi a bambini e passeggino: scopriamola assieme!

  • Località di partenza: Rifugio Micheluzzi
  • Parcheggio: alla partenza del bus-navetta per la val Duron (lato strada, pochissimi posti)
  • Mezzi utilizzati: passeggino da trekking
  • Tempo medio: variabile a seconda di dove si vuole arrivare
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: variabile a seconda di dove si desidera arrivare. Rifugio Micheluzzi m. 1860 – fine Val Duron (prima dell’inizio della salita per il Passo Duron) m. 2000
  • Tipologia di percorso: lunghi tratti pianeggianti alternati a brevi di lieve salita. La discesa dal Rifugio Micheluzzi a Campitello è parecchio ripida (l’ultimo tratto poi davvero erto): attenzione dunque se desideraste utilizzare il passeggino

La partenza della gita è fissata a Campitello, ridente località fassana, in un piccolo spiazzo all’altezza della fermata del bus-navetta per la valle (Strada Salin): ci concediamo di salire sulla jeep (a pagamento) per evitare di percorrere il primo tratto in salita (che però potremo poi tranquillamente fare in discesa), fino al Rifugio Micheluzzi (m. 1860), termine corsa; scaricata tutta l’attrezzatura (che si può naturalmente trasportare), si è subito pronti per iniziare la bellissima escursione.

Col passeggino in Val Duron

La via è in falsopiano, per cui la fatica non si sente assolutamente  ma anzi, si riesce tranquillamente a spingere il passeggino in maniera semplice, grazie anche al buon fondo privo di grossi massi; tutt’intorno il paesaggio è veramente bucolico, pare di essere dentro ad una cartolina: il torrente alla nostra sinistra, prati a perdita d’occhio e magnifiche cime a far da cornice, con i Denti di Terrarossa in fondo… Che volere di più?

Dopo circa un quarto d’ora, si arriverà  già alla Baita Lino Brach (m. 1900), ottimo punto di ristoro da tenere in considerazione dal momento che, qualora non raggiungiate il Rifugio Alpe di Tires (m. 2440), a più di due ore e mezza di  cammino (molto faticoso, ideale solo se decisamente allenati e non per passeggini), non si incontrerà nessun’altra malga; qui tra l’altro si trovano divertenti sculture di legno (che i bimbi adoreranno), dei giochi e delle altalene: vedrete che, una volta fermati qui, i vostri pargoletti non se ne vorranno andare più! Inoltre, offre anche ottimi piatti tipici, da gustare tranquillamente seduti all’aperto mentre guardate i figli scorrazzare: il posto è adattissimo alle famiglie che giungono in grande quantità, proprio attratte e  affascinate dalla bellezza del luogo.

Col passeggino in Val Duron

La camminata può proseguire tranquillamente sino a dove lo desideriate, dal momento che, proprio come accennato poc’anzi, non esiste una struttura a metà del percorso; più andrete avanti, più noterete il panorama cambiare: da un paesaggio più “raccolto“, arriverete ad uno più “arioso”, ma con la roccia della montagna incombente e non più solo lontana; ampi pascoli vi si pareranno innanzi, con mucche e yak che i bambini non vedranno l’ora di accarezzare (i più coraggiosi, perchè i piccini potrebbero avere paura).

Dopo che avrete deciso quale possa essere la vostra meta, e aver sostato tutto il tempo necessario, sarà il momento di ritornare indietro, sempre indugiando ad ammirare il panorama; diversi sentieri verso luoghi magici partono da questa valle, come l’ascesa al Rifugio Antermoia (m. 2496) e al suo incantevole lago, definito tempo fa il più bello delle intere Dolomiti; attraverso il passo Duron poi, si può arrivare poi in Val di Tires e sull’Alpe di Siusi, con una camminata che però non è adatta a famiglie col passeggino dal momento che, ad un certo punto, la strada comincia a inerpicarsi notevolmente.

Tornando al Rifugio Micheluzzi, nostro punto di partenza, per scendere a Campitello non sarà necessario prendere la navetta, ma si potrà affrontare il rimanente tratto a piedi dal momento che si tratta di (decisa) discesa; in un’oretta si perverrà alla macchina, non senza aver sostato, anche solo per un caffè, alla Baita Fraines (m. 1600), a metà strada, dove i bimbi potranno correre liberamente, dal momento che ampi prati sorgono tutt’intorno.

Col passeggino in Val Duron

Un itinerario alla portata di tutti, molto rilassante e decisamente appagante dal punto di vista paesaggistico: come non inserirlo nella lista dei desideri?

Altre idee interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.