Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

La Val Rendena con Madonna di Campiglio è un luogo davvero spettacolare, con vista magica sulle Dolomiti di Brenta che, imponenti, la dominano e ne caratterizzano il paesaggio. Sono anche praticamente infinite le escursioni che è possibile effettuare all’interno del territorio, molte delle quali adattissime alle famiglie con i bambini. Oggi andremo alla scoperta di una tra le più facili, raggiungendo un luogo davvero idilliaco: da Patascoss infatti arriveremo al lago Nambino e all’omonimo rifugio adagiato sulle sue rive. Seguiteci!

  • Località di partenza: Patascoss
  • Parcheggio: alla località di partenza (grandissimo, a pagamento 4 euro tutta la giornata; gratuito per i possessori della Dolomeet Card)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo
 (passeggino da trekking non possibile)
  • Tempo medio: 1 ora circa
  • Difficoltà: facile – medio
  • Dislivello: 40 metri – Patascoss m. 1737 – Rifugio Lago Nambino m. 1768
  • Tipologia di percorso: falsopiano con facili saliscendi; fondo abbastanza dissestato con presenza di sassi e radici

Dalla splendida Madonna di Campiglio, località di punta della Val Rendena e delle Dolomiti di Brenta, imbocchiamo la strada che sale verso Campo Carlo Magno e, immediatamente, svoltiamo a sinistra seguendo le chiare indicazioni verso Patascoss e lago Nambino. Dopo poco, giungeremo ad una specie di casello: qui ci verrà incontro un addetto per riscuotere il pagamento del pedaggio, che ci consentirà di salire sino a Patascoss e parcheggiare facilmente la nostra autovettura.

Già da qui il paesaggio è davvero strepitoso… Le Dolomiti di Brenta si mostrano in tutta la loro bellezza, resa ancor più incredibile dal contrasto col verde smeraldino dei prati. Da qui partono diverse passeggiate, tra le quali anche quella verso Malga Ritorto (in estate raggiungibile anche con un caratteristico trenino), anch’essa tra le preferite delle famiglie coi bimbi in quanto fattibile anche in passeggino. Ma noi oggi vogliamo essere maggiormente avventurosi e partire alla volta del lago Nambino: torniamo allora sui nostri passi, verso la strada appena percorsa in salita, per iniziare la gita: un cartello molto grande ci indicherà la giusta via, impossibile sbagliare!

Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

Il percorso inizia in lievissima salita all’interno del profumato bosco, regalando una piacevolissima frescura durante la calda estate; in brevissimo si perverrà all’incrocio con una delle piste da sci invernali (ricordiamo che la skiarea di Madonna di Campiglio vanta ben 150 km di piste, perfettamente innevate e collegate anche con il comprensorio di Folgarida – Marilleva) dove la vista potrà spaziare e le vette delle Dolomiti di Brenta si lasceranno ammirare in tutto il loro splendore.

Non c’è tempo però: bisogna proseguire!
Man mano che si procede, le fresche frasche ci lasciano intravedere sia le cime delle montagne vicine ma anche sentiero che, molto sotto al nostro, sale alla medesima meta dalla Malga Nambino (ove abbiamo pagato il pedaggio), con un dislivello però maggiore; dall’alto del nostro cammino possiamo respirare la pura aria di montagna e crogiolarci nel fascino e nella bellezza che solo la natura sa offrire.

Il fondo del sentiero è molto sconnesso e non sono pochi i tratti ove la presenza di radici e sassi rallenta il passo; i bimbi piccoli a piedi dovranno essere aiutati in alcuni punti ma mai ci saranno momenti di effettiva difficoltà. Anzi, per loro sarà una piacevolissima avventura, tutta da vivere con grande emozione.

Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

Pian piano, tra una scalata e un balzello, i minuti voleranno via veloci, così come la strada… Camminando a mezza costa (pur in mezzo al bosco) sarà molto bello addentrarsi verso l’interno della valle, osservando il mutare del paesaggio: da aperto e arieggiato, con vista sul Brenta, a più chiuso e verde, tipico alpestre.

Dopo meno di un’oretta giungeremo infine ad un cartello che indica la direzione verso Madonna di Campiglio: noi, naturalmente, non dovremo seguirla ma proseguire in salita: ormai poco meno di cinque minuti ci separano dalla nostra meta!

Il sentiero infatti, dopo pochissimo, confluisce in quello largo e levigato che sale dalla Malga Nambino (il medesimo che vedevamo salire, bianco, mentre camminavamo tra pini e abeti) e, in breve , una meraviglia si parerà dinanzi ai nostri occhi: un verdissimo specchio d’acqua, incastonato come uno smeraldo tra le montagne, ci saluta e ci dà il benvenuto.

Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

Adagiato sulle sue rive, l’omonimo Rifugio Lago Nambino (m. 1770 ): assolutamente d’obbligo il giro intorno alle sponde da cui godere, ad ogni passo, di una diversa ma sempre meravigliosa prospettiva. Attenzione ai bimbi: adorando l’acqua, potrebbero sentire un impulso irrefrenabile e gettarsi dentro…O quantomeno di bagnare i piedini! A noi ovviamente è capitato: in un impeto avventuroso, volendo guadare il torrentello che alimenta il lago, il mio bimbo più grande si è fatto un bel bagnetto. Nessun problema: al sole tutto si è asciugato perfettamente.

Ed è assolutamente da provare anche la cucina del rifugio: oltre alle classiche specialità di montagna, non manca il pesce. Già perché questa è una riserva di pesca (sportiva) e quindi l’offerta è molto variegata: spettacolare mangiare accomodati sulle panche situate sul balcone a pelo d’acqua… Esperienza davvero particolare. Per chi però desiderasse consumare il proprio pranzo al sacco, nessun problema: i prati tutt’intorno si prestano benissimo all’uopo, regalando ampi spazi ove stendere la propria tovaglietta e, perché no, anche schiacciare un pisolino prima del rientro.

Da qui si potrebbero raggiungere anche altre mete, come il lago Gelato (m. 2393) e il lago Serodoli (m.2370), o salire al Rifugio Pradalago (m. 2088) e , successivamente al Viviani (m. 2085): questi ultimi, pur serviti dagli impianti, sono certamente più impegnativi per cui noi, già paghi della nostra passeggiata, non proseguiamo oltre. E, una volta ristorati e riposati, saremo pronti per rientrare a Patascoss… Ma quanto sarà dura portare via i bimbi dall’acqua e da questo luogo spettacolare?

Rifugio Lago Nambino: a Madonna di Campiglio con i bambini

Consigli utili:

  • dove soggiornare? Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Alpina di Madonna di Campiglio, gestito dal simpaticissimo Fausto, grande amante della montagna (difatti il sito dell’albergo ha una sua sezione dedicata all’outdoor dove sono raccontate l’escursione al lago Nambino e molte altre camminate nella zona), che ci ha suggerito questo itinerario, proprio ideale per le famiglie coi bimbi. La Dolomeet Card (acquistabile presso la struttura) ci ha poi permesso di non pagare il parcheggio di Patascoss (oltre ad altre innumerevoli plus che abbiamo sfruttato in altre gite, come la mobilità inclusa, impianti di risalita compresi). Struttura a conduzione famigliare, a due passi dal centro e con un’ottima cucina: base di partenza ideale per l’esplorazione di questo stupendo territorio

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