Rifugio Tuckett e Vallesinella, coi bambini sulle Dolomiti di Brenta

Rifugio Tuckett

Le Dolomiti di Brenta sono una meraviglia per gli occhi: viste da Madonna di Campiglio, località top della Val Rendena e del Trentino, sembrano infinite, piene di torri e pennacchi, ma anche puntellate sia di verde che di bianco… Potevamo dunque non decidere di esplorarle? Per farlo, abbiamo scelto uno dei sentieri più semplici (ma lunghi). Da Campo Carlo Magno siamo saliti infatti, con la cabinovia, sino al Passo del Grostè per poi dirigerci al meraviglioso Rifugio Tuckett e scendere poi al Rifugio Casinei e in Vallesinella. Venite con noi?

  • Località di partenza: Campo Carlo Magno
  • Parcheggio: alla località di partenza (enorme, a pagamento)
  • Indicazioni Google Maps parcheggio: località Fortini Parking
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo, essenziali bastoncini telescopici (passeggino da trekking non possibile)
  • Tempo medio: 6 ore circa (percorso ad anello con due macchine o mezzi pubblici)
  • Difficoltà: difficile
  • Dislivello: -930 metri; Passo del Grostè m. 2442 – Rifugio Tuckett m. 2272 – Rifugio Casinei m. 1826 – Rifugio Vallesinella m. 1513
  • Tipologia di percorso: falsopiano con tratti di salita e discesa dal Passo del Grostè sino al Rifugio Tuckett; discesa decisa dal Tuckett alla Baita Casinei e al Rifugio Vallesinella. Il fondo è molto dissestato, con parecchi tratti su roccette (non esposti né difficili) da superare

Attenzione: per percorrere questo giro è necessario organizzarsi con due macchine oppure servirsi dei mezzi pubblici della Val Rendena (autobus sino a Campo Carlo Magno e dal Rifugio Vallesinella), gratuiti con la Dolomeet Card

Rifugio Tuckett: come arrivare, da dove partire e dove parcheggiare

Per effettuare l’escursione Rifugio Tuckett (con ritorno dalla Vallesinella), dobbiamo guidare sino a Passo Campo Carlo Magno, valico che mette in comunicazione la Val Rendena e Madonna di Campiglio con la Val di Sole.

Una volta giunti a destinazione, troveremo un’enorme area sosta a pagamento ad attenderci: spegniamo il motore e iniziamo la nostra passeggiata!

Attenzione: come già detto, per effettuare questo itinerario bisogna organizzarsi con due macchine (una da parcheggiare al posteggio della Vallesinella, dove giungeremo). In alternativa, molto comodi da usare i mezzi pubblici, gratuiti con la Dolomeet Card (rilasciata dalle strutture convenzionate senza alcuna fee).

Indicazioni Google Maps parcheggio: località Fortini Parking

Rifugio Tuckett
Il Rifugio Tuckett sorge in posizione spettacolare al cospetto delle Dolomiti di Brenta

Rifugio Tuckett: si parte dal Rifugio Stoppani, presso il Passo del Grostè (dove si arriva con gli impianti)

Dopo essere giunti da Madonna di Campiglio, nostra base di partenza, a Campo Carlo Magno immediatamente saliamo sulla cabinovia che, in circa 20 minuti di tragitto, ci fa guadagnare i 2442 metri del Rifugio Stoppani e del Passo Grostè (attenzione a non scendere alla fermata intermedia).

Gli impianti, per i possessori della Dolomeet Card (come abbiamo appena visto, rilasciata gratuitamente dalle strutture convenzionate) sono gratuiti. Per chi non la avesse:

  • adulti: 13,50 euro andata – 20 euro a/r
  • bambini al di sopra degli 8 anni: 10 euro andata – 13 euro a/r
  • bambini al di sotto degli 8 anni: gratuiti

Maggiori informazioni su ticket combinati e altro: www.campigliodolomiti.it

Passo del Grostè
In un attimo, da Passo Campo Carlo Magno di arriva al Passo del Grostè

Dal Passo del Grostè al Rifugio Tuckett: coi bambini ci vogliono almeno 3 ore

Già da qui il paesaggio è davvero incredibile, lunare. Ci troviamo al limitare del Brenta, l’unico gruppo delle Dolomiti alla destra orografica dell’Adige e stiamo per compiere una traversata epica (almeno per i bimbi piccoli a piedi), che ci condurrà nel cuore di questo massiccio, facendoci sentire tutt’uno con esso.

 Partiamo quindi!

Passo del Grostè
Pronti per iniziare la passeggiata odierna
Iniziamo a camminare in un ambiente lunare meraviglioso
Passo del Grostè
Dal Passo del Grostè le passeggiate sono infinite

La nostra tappa intermedia, il Rifugio Tuckett, è dato a circa 1 ora e quaranta minuti (tempo che, in caso di adulti con piccini sulle spalle, potremmo anche rispettare) ma, con pargoletti a piedi, diverrà quasi doppio. Ma non importa: effettuare frequenti pause aiuterà loro a non affaticarsi troppo e noi a goderci questo paesaggio così spettacolare.

Ci incamminiamo dunque lungo l’evidente sentiero, molto ben indicato dalla segnaletica bianca e rossa, tra lastroni e ghiaia, incontrando anche qualche nevaio. Il blu del cielo contrasta con le grigie cime, regalando sfumature davvero pazzesche.

Passo del Grostè
Non è raro qualche passaggio su neve
Passo del Grostè
Ci si addentra in un mondo pieno di sassi e roccette
Dolomiti di Brenta
Un panorama talmente bello che sembra finto!

Il sentiero per il Rifugio Tuckett non è percorribile col passeggino

Facendo sempre molta attenzione a dove si mettono i piedi (sono molte infatti le fenditure nella roccia), in breve ci lasceremo alle spalle questo primo tratto per incontrare il sentiero che, altrettanto facile, sale dal Rifugio Graffer al Grostè (m. 2261). Stiamo proprio per entrare nel cuore del Brenta, allontanandoci definitivamente (anche con lo sguardo) dall’arrivo degli impianti.

Rifugio Tuckett
Il paesaggio è assolutamente meraviglioso e lunare
Rifugio Tuckett
Il sentiero è molto dissestato

Dopo qualche passo ci troveremo dinanzi al punto più difficile dell’escursione. Bisogna infatti perdere un po’ di quota e la via risulta un leggermente impervia (attenzione dunque a chi porta lo zaino con i bimbi), con necessità di aiutare anche i pargoletti a piedi, dato anche il fondo parecchio sdrucciolevole.

Per superare alcuni punti, converrà sedersi e allungare successivamente le gambe, anche per evitare indesiderati scivoloni. Una volta lasciato alle spalle quest’angusto tratto (comunque privo di corde), ci attende un rilassante tratto tra enormi rocce, forse un tempo franate dalle alte cime.

Dolomiti di Brenta
Il panorama si spinge davvero sino a perdita d’occhio
Dolomiti di Brenta
Il passaggio iniziale dopo il pianoro è forse il più complicato. Ma molto breve
Dolomiti di Brenta
I tempi di percorrenza andranno allungati un po’

L’escursione per il Rifugio Tuckett presenta 200 metri di dislivello. Con molti saliscendi

La vista spazia davvero lontanissimo, potendo ammirare la Val Rendena e addirittura le cime della Presanella completamente innevate… Uno spettacolo davvero mozzafiato!

Dolomiti di Brenta
Dolomiti di Brenta
Dolomiti di Brenta

La via continua sempre alternando facili transiti su terreni meno dissestati ad altri dove è necessaria un po’ più di attenzione. Pochi prati verdissimi si alternano a rocce vive, dove i bambini giocheranno a far finta di essere esperti scalatori…

E pian piano sia il tempo che i chilometri passeranno, conducendoci verso la parte finale della traversata. Dopo una decisa discesa in mezzo ad una distesa smeraldina ed essere giunti ad un altro sentiero, dovremo voltare a sinistra (non sono presenti cartelli, ma intuitivamente dovremo procedere nella direzione sempre tenuta), guardando la salita che, poco oltre ci attende.

Il Rifugio Tuckett si trova a 2272 metri, immerso nel mondo delle Dolomiti di Brenta

Siamo quasi arrivati alla fine del primo tratto: da qui si sale e basta (sempre comunque con pendenze assolutamente accettabili) e, in circa 20 minuti, potremo scorgere il pilone della teleferica: ce l’abbiamo fatta! Ancora un piccolo sforzo e il Rifugio Tuckett (con la sua dependance Rifugio Sella) sarà finalmente annoverato tra le nostre mete.

Rifugio Tuckett
Eccoci finalmente arrivati al Rifugio Tuckett
Rifugio Tuckett
Il Rifugio Tuckett sorge al cospetto delle Dolomiti di Brenta
Rifugio Tuckett
Tutt’intorno, splendide montagne

Il Rifugio Tuckett (m. 2272) è posto in meravigliosa posizione nel cuore delle Dolomiti di Brenta e la bellezza del paesaggio circostante davvero toglie il fiato… Dietro di noi la salita al canalone in cui s’introduce il sentiero attrezzato della Sega Alta che conduce alla Bocca di Tuckett (m. 2613) da cui poi si ascende alla Cima Brenta (m. 3150), punto panoramico privilegiato su tutto il massiccio.

Invero, dal Rifugio Tuckett si potrebbero intraprendere numerose vie meno impervie, come quella che conduce al Rifugio Brentei (m. 2182) e, successivamente, al Rifugio Alimonta (m. 2580), proprio nel cuore delle Dolomiti di Brenta… Meno impegnative certo, ma troppo lunghe da intraprendere coi bimbi piccoli al seguito.

Rifugio Tuckett
Al Rifugio Tuckett sarà bellissimo sostare per pranzo o per merenda
Rifugio Tuckett
Una pausa relax prima di riprendere è doverosa
Rifugio Tuckett
Il panorama dal Rifugio Tuckett è spettacolare e molto arioso

Dal Rifugio Tuckett si può tornare indietro al Passo del Grostè. Oppure scendere al Rifugio Casinei e in Vallesinella

Sarà senza dubbio bellissimo potersi concedere un lauto pasto dopo tanta fatica (e anche i bimbi gradiranno parecchio). Qui intorno è tutta roccia quindi non esattamente il luogo ideale per un picnic. Sicuramente però c’è la possibilità di consumare il proprio pranzo al sacco appollaiati su qualche masso: di spazio ce n’è, per cui nessun problema!

Rifugio Tuckett
La vista verso le bocchette di Tuckett è favolosa
Rifugio Tuckett
Le vie dal Rifugio Tuckett sono praticamente infinite

Bisognerà rilassarsi e riposarsi parecchio perché ora ci attende la lunghissima discesa verso il Rifugio Casinei prima e il Rifugio Vallesinella poi, con oltre 750 metri di dislivello.

Il sentiero che ci attende è indubbiamente facile, sempre tranquillo e mai pericoloso però certamente bisogna avere buona gamba e allenamento. In alternativa, è sempre possibile rientrare al Passo del Grostè e scendere in ovovia ma, in caso, affrontando il percorso appena calcato a ritroso, bisognerà mettere in conto quale decisa salita.

Rifugio Tuckett
Non si andrebbe via mai da qui!
Rifugio Tuckett
Il panorama è veramente troppo bello, sembra finto!
Rifugio Tuckett
Bisogna però iniziare a scendere verso Baita Casinei

Dal Rifugio Tuckett al Rifugio Casinei ci vogliono 2 ore di discesa talvolta ripida e dissestata

E così cominciamo: sono ben due le vie che portano al Rifugio Casinei. Una parte verso il Rifugio Brentei ed è leggermente più lunga (ma, a quanto ci hanno riferito, maggiormente panoramica) mentre l’altra scende più veloce e, dopo un iniziale tratto aperto, s’incanala in mezzo a pini e abeti.

Baita Casinei
Iniziamo dunque la ripida discesa verso il Rifugio Casinei
Baita Casinei
Si procede prima tra rocce e poi nel bosco

Noi abbiamo scelto quella più veloce: nonostante sia segnalata un’ora di percorrenza, per raggiungere il Rifugio Casinei, con bimbi piccoli, noi ci abbiamo messo scarse due ore. Scesi poco sotto al Rifugio Tuckett, abbiamo voltato a destra, mantenendoci quindi al di qua della montagna che fa da spartiacque tra le due vie.

E quindi, dopo appunto un iniziale pezzetto tra la natura che, sempre più rigogliosa ci accompagna, pini e larici prendono il sopravvento chiudendoci la visuale ma regalandoci una gradevolissima frescura.

Baita Casinei
Si perde quota molto velocemente
Le Dolomiti di Brenta ci salutano da sempre più lontano

Il Rifugio Casinei si trova in Vallesinella ed è un ottimo ristoro per famiglie

Il fondo, sempre parecchio dissestato (ma fortunatamente meno del primo tratto), mette anche a dura prova la resistenza delle nostre ginocchia, facendo aumentare l’appetito e la voglia di arrivare alla nostra successiva tappa!

Baita Casinei
Il bel bosco regala una piacevole frescura
Baita Casinei
Ma alla fine, in due orette, si arriva anche a Baita Casinei

E finalmente, dopo tanto camminare, il Rifugio Casinei (m. 1826) è anch’essa conquistata! È davvero il caso di fermarsi a fare merenda: il menù è assolutamente molto invitante (e, quasi quasi, ci starebbe un altro vero e proprio pranzo) ma ci possiamo accontentare anche di un dolcetto.

I bimbi, mentre mamma e papà si concedono il giusto relax, possono tranquillamente svagarsi presso i giochi messi a disposizione del rifugio, accanto ai tavoli, per non perdere mai la visuale.

Baita Casinei
E finalmente anche Baita Casinei è conquistata!
Baita Casinei
Il Rifugio Casinei si trova in mezzo ad un verdissimo bosco
Baita Casinei
Qualcuno ha detto “voglia di cibo”?

Dal Rifugio Casinei si deve scendere al Rifugio Vallesinella. In un’altra ora di passeggiata

Anche se si vorrebbe sicuramente rimanere qui a poltrire, abbiamo ancora un pochino di strada da fare. Dobbiamo infatti raggiungere il Rifugio Vallesinella, punto finale del nostro percorso odierno.

Baita Casinei
Un ultimo sforzo, dai!
Baita Casinei
Baita Casinei è facile da raggiungere salendo dalla Vallesinella

Per cui, recuperate le ultime forze, ci incamminiamo: anche qui abbiamo la possibilità di scegliere una via più lunga e una breve, a seconda della nostra resistenza.

La via maggiormente impegnativa (20 minuti in più) è sicuramente consigliata giacché permette di vedere le magnifiche cascate di Vallesinella, famose in tutto il Trentino per i loro spettacolari salti d’acqua e per gli spruzzi che tanto fanno impazzire i bimbi… Ponticelli, passaggi: insomma, una vera meraviglia!

Vallesinella
I percorsi sono due: il più veloce porta via un’oretta

La Vallesinella è famosa per le sue cascate e la sua natura rigogliosa. Tanti sono i sentieri per scoprirla

Nonostante questo però, noi abbiamo optato per la via più breve (vista la notevole distanza già percorsa), riservandoci la visita alle cascate per una volta successiva e dedicandoci esclusivamente a quella.

Vallesinella
Iniziamo dunque la discesa in Vallesinella
Vallesinella
Anche qui il fondo è parecchio dissestato

E così, gambe nuovamente in spalla, abbiamo salutato il Rifugio Casinei alla volta dell’ultimo pezzetto di sentiero, completamente immerso in un rigogliosissimo bosco.

Anche qui il fondo non è levigato ma radici e sassi ci accompagnano. Il sole, filtrando dai rami, regala sfumature incredibili al sottobosco, rendendolo quasi magico… L’ideale per raccontare agli stanchi bimbi qualche favola e spingerli a cercare qualche funghetto, stimolando la loro curiosità e la loro voglia di avventura.

Vallesinella
Il sentiero è avventuroso è piacerà molto ai bambini
Vallesinella
Si cammina in un rigogliosissimo bosco

L’escursione dal Rifugio Tuckett si conclude al Rifugio Vallesinella dopo 6 ore e 930 metri di dislivello (in discesa)

Tra una fiaba e l’altra il tempo scorre via veloce e rapidissimi si perverrà ad un ponte con gorgheggiante torrente: siamo arrivati! La nostra epica giornata volge ormai al termine giacché una solo brevissima risalita ci separa dal Rifugio Vallesinella (m. 1513) dove, ad attenderci, c’è la fermata del bus, ormai talmente agognato da sembrare un miraggio!

Ripromettendoci di tornare quanto prima a vedere le cascate (non solo quelle alte, che avremmo potuto ammirare scendendo dal Rifugio Casinei, ma anche quelle di mezzo, a circa 15 minuti di distanza), non resta che salire sul pullman per tornare a Madonna di Campiglio e godersi il meritatissimo relax in hotel, soddisfattissimi però dell’impresa e di aver ammirato tanta bellezza.

Vallesinella
Il bel bosco ci regala relax e una piacevole frescura

Rifugio Tuckett e Rifugio Casinei: orari d’apertura, contatti e informazioni utili

Itinerario per Rifugio Tuckett
Itinerario per Rifugio Tuckett – Geoflyer Europe 3D Maps

Dove dormire a Madonna di Campiglio per l’escursione al Rifugio Tuckett

Assolutamente all’Hotel Alpina di Madonna di Campiglio: a conduzione familiare, sa coccolare i suoi ospiti davvero nel migliore dei modi. Dopo una lunga giornata trascorsa in mezzo alle montagne, abbiamo potuto rilassarci nell’idromassaggio, sciogliendo tutti i muscoli (ed è anche possibile riservarlo per la famiglia) e lasciandoci spruzzare dalle bollicine.

La fame atavica è stata soddisfatta dalla curatissima cucina, ideale anche per bimbi piccini (che possono sempre scegliere e ottenere ciò che desiderano). Il giardino esterno poi completa il quadro, offrendo un ultimo tocco di benessere.

Hotel Alpina: a Madonna di Campiglio, coccole per bambini e genitori
L’Hotel Alpina a Madonna di Campiglio è l’ideale per spostarsi
hotel alpina madonna di campiglio
L’Hotel Alpina si trova nel centro di Madonna di Campiglio

L’Hotel Alpina propone anche la Dolomeet Card (compresa in alcuni pacchetti) che consente di utilizzare gratuitamente tutta la mobilità della Val Rendena, impianti inclusi. Un gran bel plus, che dà la possibilità di spostarsi senza mai metter piede in macchina (e anche di fare il nostro giro odierno senza impazzire con due autovetture).

Fausto poi, il proprietario, saprà consigliarvi le escursioni più adatte a voi, facendovi gustare il meglio della  valle (anch’egli appassionato camminatore, ha dedicato una parte del sito dell’hotel alle esperienze nei dintorni di Madonna di Campiglio).

Per saperne di più: leggi prezzi e servizi

hotel alpina madonna di campiglio
Dopo un’escursione ci si può rilassare in giardino
hotel alpina madonna di campiglio
O anche he nella piccola ma graziosissima zona SPA

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