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Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

Immaginate una passeggiata in mezzo al bosco col sole che fa capolino dagli alberi, con fiocchi di neve che cadono copiosi trasportati dal vento… Abbassate le palpebre e dopo aver camminato, dapprima facilmente e poi un po’ più faticosamente, sognate di arrivare alla testata di una verde valle, circondata da alte montagne, con al centro un paesino sospeso nel tempo, dove tutto è rimasto come secoli fa. Adesso aprite gli occhi e sì, quello che plasmato con la vostra mente esiste davvero, ed ha anche un nome: Malga Fane.

  • Località di partenza: Berg Am Boden (Valles)
  • Parcheggio: alla località di partenza (ampio, gratuito in bassa stagione)
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino da trekking possibile, attenzione all’ultimo tratto erto)
  • Tempo medio: un’ora circa e quarantacinque minuti circa
  • Difficoltà: medio

Dopo aver lasciato la nostra autovettura al comodo parcheggio di Berg Am Boden (m. 1397) poco oltre il grazioso villaggio di Valles e la stazione a valle degli impianti Jochtal, ci incamminiamo molto facilmente lungo la strada che, sino quasi a destinazione, sarà completamente asfaltata (e quindi, chi deciderà di percorrerla in passeggino, non troverà alcun fondo dissestato).

Trascorsi non più di 10 minuti ci troveremo già al nostro primo bivio, in prossimità della Kurzkofelhütte (m. 1422): potremmo proseguire dritto lungo la carreggiata (direzione obbligatoria per chi avrà scelto il passeggino come mezzo di trasporto per i propri bimbi) oppure voltare a sinistra, attraversando un ponticello e iniziare a calcare il segnavia 17, il “Sentiero del Latte“.

Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

Entrambe le vie sono sicuramente valide ma, certamente, il Sentiero del Latte (che si snoda all’interno del bosco) ha quella marcia in più che tanto piace ai bimbi: il percorso è infatti disseminato di numerosi pannelli informativi riguardanti il ciclo del bianco alimento, con tante curiosità e giochi da fare assieme a mamma, papà, fratellini ed amichetti. C’è da avvistare un piccolo vitellino smarrito? Da riconoscere e suonare i campanacci delle caprette? Da provare a vedere quanto può essere grande una mucca adulta? Tante piccole cose che, da adulti, diamo per scontate, ma che sicuramente faranno la gioia dei nostri accompagnatori.

E quindi, oltrepassata la lignea porta, saremo prontissimi per cominciare questa avventura!
L’inizio è davvero molto semplice: il sentiero infatti si avvia tra pini e abeti costeggiando il gorgogliante torrente, staccandosi dunque nettamente dalla strada asfaltata, al di là del corso d’acqua; se percorrerete, come noi, l’itinerario in inverno, avrete la possibilità di ammirare vere e proprie cascate di ghiaccio avvicinandovi alle rive… Uno spettacolo davvero inusuale e, per questo, ancor più caratteristico.

La via si snoda serenamente senza metterci alla prova, guadagnando quota in maniera costante ma mai erta; di fronte a noi, molto lontano, potremo scorgere una suggestiva cascata e, in momenti di grande pace, anche udirne il fragore. Pian piano, dopo aver costruito un omino di pietra (consuetudine molto sentita in Alto Adige per segnalare il proprio passaggio), un piccolo ponticello ci farà attraversare di nuovo il rio Valles portandoci, questa volta definitivamente, alla sua sinistra orografica.

Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

Ci avviciniamo moltissimo alla carreggiata ma, almeno per ora, rimaniamo su terreno boschivo, sempre immersi in una natura davvero fiabesca; qua e là incontriamo i bei pannelli informativi e, fermarsi a leggerli, sarà una scusa per scattare qualche foto al panorama che, pian piano si comincia ad aprire, in direzione sud, verso la verde valle di Valles. Subito dopo, la salita si farà un po’ più decisa sino a guadagnare, questa volta davvero, la strada principale asfaltata.

Per qualche decina di metri il Sentiero del Latte prosegue lungo la carrozzabile per staccarsene poi successivamente tramite un erto sentierino che, a gradoni, inizierà ad inerpicarsi in mezzo alle piante: siamo arrivati al Salto del Bove /Ochsensprung, ossia la parte più impegnativa dell’itinerario, dovendo oltrepassare un dislivello di circa 200 metri in uno spazio relativamente breve. Ma coi bimbi non abbiamo alcuna fretta, per cui possiamo prendercela con comodo ed evitare di arrancare, utilizzando anzi le frequenti soste come momento giusto per la narrazione di una bella storia.

La salita si interseca diverse volte con la strada, consentendoci di incontrare anche altri escursionisti intenti nelle loro passeggiate; dopo ancora qualche passo, ci affacceremo sulla bella cascata formata dal Rio Valles che, in tempi remoti, con la sua foga, scavò l’intera valle. Ormai il peggio è alle spalle e, pian piano, aggireremo il costone per portarci verso la nostra meta.

Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

Sempre camminando molto tranquillamente poco distanti dalla carreggiata, inizieremo a vedere il verde che, poco oltre, diverrà smeraldino; ancora un piccolo sforzo e… Et voilà! Saremo finalmente giunti alla grande area ove i più pigri (o gli impossibilitati) potranno giungere direttamente in automobile (ma vuoi mettere il piacere della conquista?). Da qui in avanti però, il transito è vietato: ma non temete, ormai siamo arrivati. (Nei periodi estivi di alta stagione vi sono delle limitazioni alla mobilità e non è possibile salire in macchina ma solo servendosi dei bus-navetta)

E, da dietro la curva, ecco inaspettatamente quanto improvvisamente aprirsi i verdi prati di Malga Fane (m. 1739), resi ancor più magici dal Rio Valles che, con le sue luccicanti acque, conferisce un tocco ancor più fiabesco. Adagiata in mezzo a questa conca prativa con due alte pareti a chiudere ai lati, Malga Fane (che è in realtà un piccolo villaggio alpestre) è stata costruita nel medioevo per sfuggire alle epidemie che, ciclicamente, colpivano il fondovalle: la popolazione infatti credeva (a ragione) che rifugiarsi in una remota località, li potesse preservare dal contagio.

Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

La magia di Malga Fane colpisce subito appena arrivati: una piccola chiesetta, tre rifugi e diversi masi compongono questo alpeggio davvero unico e sembra quasi che, da un momento all’altro, debbano comparire gli antichi abitanti… In estate è davvero molto gettonata in quanto veramente idilliaca e, non a caso, vi si svolge la Festa del Latte, ideale per le famiglie coi bimbi; diversi sono i punti di ristoro, ma certamente è anche possibile fare deliziosi picnic guardando i più piccoli giocare e divertirsi nei prati circostanti ed anche, nei momenti di maggior calura, anche nel torrente (qui dal fondale particolarmente basso).

Dopo aver assaporato la magnifica atmosfera e fatto il pieno di aria buona, si sarà pronti per il ritorno, che potrà avvenire o tramite medesimo sentiero dell’andata oppure lungo la carrozzabile.

Ma non dimenticate che, in inverno (ed in presenza di neve) a Malga Fane si può salire anche trascinando uno slittino noleggiato a Kurzkofelhütte (la baita proprio all’inizio della nostra camminata) per poi lanciarsi in un’adrenalinica quanto spettacolare discesa tra pini e abeti, sfrecciando verso valle per un’esperienza davvero unica!

Malga Fane, coi bambini al cospetto dei monti di Fundres

Per qualsiasi ulteriore informazione, il sito di Valle Isarco è a disposizione

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Comments

    • Carlo
    • 31 agosto 2017
    Rispondi

    Escursione bellissima fatta questa estate con il passeggino da trekking seguendo la forestale asfaltata.
    Bisogna avere sicuramente un po’ di allenamento perchè la camminata è tutta in salita e con pendenze importanti.
    Secondo me non è proprio per tutti…..
    il peso del passeggino da trekking si fa sentire.
    Lo spettacolo, una volta arrivati, è unico però.

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 2 settembre 2017
      Rispondi

      Molti siti/blog consigliano questo percorso con il passeggino ma, secondo me, non è proprio adattissimo (seppur il fondo sia asfaltato): la pendenza c’è e il dislivello pure! Rimane però una passeggiata dal panorama davvero eccezionale!

    • cinzia
    • 7 giugno 2018
    Rispondi

    ciao, ho letto in altri siti che c’è un bus navetta d’estate che porta al villaggio. eventualmente con il passeggino si potrebbe usare la navetta e poi proseguire in cima ? oppure i sentieri lassù non sono adatti?

    1. Azzurra
      • Azzurra
      • 17 giugno 2018
      Rispondi

      Ciao Cinzia, dal parcheggio del bus navetta a Malga Fane sono meno di dieci minuti e il sentiero (una forestale) è sicuramente fruibile col passeggino. Oltre però non sono mai stata (è in programma) per cui non saprei dirti se sia fattibile o meno, mi spiace 🙁

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