Rifugio Dibona, col passeggino sotto le Tofane

Rifugio Dibona

Le Tofane, che da sempre dominano l’area del Passo Falzarego, sono montagne stupende e piene di fascino, misteriose e impervie: croce e delizia degli appassionati di montagna, sanno anche offrire però ai genitori coi bimbi a seguito camminate semplici e molto panoramiche: con passeggino, raggiungiamo il Rifugio Dibona.

  • Località di partenza: bivio Rifugio Dibona – Duca d’Aosta (strada secondaria asfaltata, 8km a destra lungo SS48 del Passo Falzarego)
  • Parcheggio: bivio Rifugio Dibona – Duca d’Aosta (piccolissimo – gratuito)
  • Mezzi utilizzati: passeggino da trekking
  • Tempo medio: trenta minuti circa
  • Difficoltà: facile

Partendo dalla Regina delle Dolomiti, ossia l’incantevole Cortina d’Ampezzo, l’imbocco della strada (asfaltata) che porta alla nostra meta è dopo circa 8km sulla destra: volendo, si può anche farsela tutta in macchina sino al rifugio, ma questa opzione è riservata a chi poi lo utilizzerà come base di partenza per ascese maggiormente impegnative; se invece lo scopo è, come il nostro, fare una gradevole escursione immersi in panorami splendidi, si può continuare sino a che la via diventa sterrata (ad un bivio): qui si parcheggia e poi si prosegue a piedi, per godersi l’ultimo bel tratto. (Attenzione perchè l’area di sosta non è grande per nulla, e in alta stagione si rischia di non trovare posto, e quindi di dover lasciare il mezzo lungo la carreggiata)

Rifugio Dibona

La nostra via è quella che si addentra verso sinistra (a destra si giungerebbe al Rifugio Duca D’Aosta, dove vi condurremo un’altra volta!), dominata proprio dalla Tofana di Rozes; all’inizio qualche albero impedirà la vista verso le cime, ma dopo qualche centinaio di metri, ecco che la Croda da Lago inizierà ad intravedersi e con lei anche le altre favolose vette dolomitiche circostanti; la via, ampia e abbastanza liscia, permette al passeggino di scorrere senza grossi problemi.

Proseguendo, il sentiero diventa ancora più panoramico e la Tofana diventa ancor più incombente: iniziano a notarsi anche l’Averau e l’inconfondibile profilo delle Cinque Torri: ci troviamo in una zona davvero unica per la sua bellezza e vale la pena fermarsi per fare moltissime foto…d’altra parte, non se ne potrà fare a meno.

Il Rifugio Dibona è poi proprio lì, dietro una curva, ed è un piacere arrivarci: nonostante la strada non sia nè faticosa, nè lunga, guadagnare la meta prefissata è sempre una bella soddisfazione e, arrivarci coi bimbi, ancor di più!

Rifugio Dibona

Qui lo spazio non manca, ma non è l’ideale per far scorrazzare i bimbi: dal momento che, come vi ho accennato all’inizio, qui si può arrivare anche in macchina, gran parte dell’ampio spiazzo è adibito a parcheggio; i prati circostanti non sono troppi, per cui meglio accomodarsi al rifugio (e mangiare qualcosa di veramente buono). Non ci sono comunque strapiombi, per cui non è pericoloso.

Dal Rifugio Dibona poi si può proseguire per numerose altre vie, come per esempio, verso il Rifugio Pomedes per poi scendere al Duca d’Aosta e, successivamente tornare (con percorso ad anello) alla nostra macchina; un’altra soluzione può essere il Rifugio Giussani, ma è decisamente ancor più faticosa della precedente, per cui da fare solo se si è allenati e, soprattutto, se il tempo è molto buono (spesso, nel canalone di accesso, grandina: coi bimbi potrebbe essere veramente cosa infausta).

Rifugio Dibona

Una curiosità: sulle Tofane è stato girato parte del film Cliffangher (1993), con Sylvester Stallone: alcuni hanno trovato anche dei “reperti cinematrografici” negli anni immediatamente successivi, come banconote (false) e brandelli di vestiti!

 

Rifuginrete Per ulteriori informazioni, consultate la scheda del Rifugio Dibona

 

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