Col Rodella, Rifugio Sassopiatto e Passo Duron: un giro spettacolare

Rifugio Sassopiatto

Quanti di voi conoscono la Val di Fassa? Immaginiamo tantissimi. Per sentito dire, per esserci stati, per aver visto spettacolari fotografie… E oggi noi vi portiamo a conoscere un giro spettacolare, lungo ma bellissimo che vi entrerà nel cuore. Da Campitello saliremo (con gli impianti) al Col Rodella e raggiungeremo il Rifugio Sassopiatto dopo aver percorso il Friedrich August Weg, (Sentiero Federico Augusto) sotto all’immensa mole del Sassopiatto. Da lì, continueremo sino al Passo di Duron e scenderemo poi nell’omonima valle sino a rientrare a Campitello passando dalla Baita Lino Brach, dal Rifugio Micheluzzi e dal ristoro Fraines.

  • Località di partenza: Col Rodella
  • Parcheggio: alla stazione di valle della Funivia Col Rodella (enorme, gratuito)
  • Indicazioni parcheggio Google Maps: Funivia Campitello – Col Rodella
  • Mezzi utilizzati: zaino portabimbo (passeggino da trekking non possibile)
  • Tempo medio: sei ore e mezza (percorso ad anello)
  • Difficoltà: medio
  • Dislivello: – 1000 metri – Col Rodella m. 2400 – Rifugio Sassopiatto m. 2300 – Campitello m. 1400
  • Tipologia di percorso: sentiero classico in decisa discesa dal Col Rodella e poi con saliscendi facili sino al Rifugio Sassopiatto. Altri saliscendi sino al Passo di Duron, dove poi diviene forestale sempre in discesa sino a Campitello

Escursione al Rifugio Sassopiatto e Val Duron: da dove si parte e prezzi Funivia Col Rodella

Per raggiungere Campitello di Fassa sarà necessario seguire la strada statale 48 delle Dolomiti sino all’abitato e poi seguire le facili indicazioni che conducono al grande parcheggio gratuito degli impianti Col Rodella.

Indicazioni parcheggio Google Maps: Funivia Campitello – Col Rodella

Prezzi ticket funivia Col Rodella (www.valdifassalift.it):

  • adulti: 12 euro sola andata // 20 euro a/r
  • bambini (dopo gli 8 anni): 7 euro sola andata / 11,50 euro a/r
  • bambini (sotto gli 8 anni): gratuiti
Rifugio Sassopiatto
Itinerario escursionistico – Geoflyer Europe 3D Maps

Rifugio Sassopiatto: si parte dal Col Rodella, dove si arriva con gli impianti

Una volta parcheggiata l’autovettura e saliti velocissimi con la funivia sul Col Rodella… Beh, l’emozione che proverete uscendo sarà incredibile! Il panorama infatti è spettacolare: Sassolungo e Sassopiatto si stagliano di fronte a noi, regalandoci un’emozione unica.

Col Rodella
La bellezza di Sassolungo e Sassopiatto dal Col Rodella
Col Rodella
Si vede anche il Gruppo del Sella e la Marmolada

Ma non solo: alla nostra destra il Gruppo del Sella e, dietro, la Marmolada: qui sicuramente ci troviamo in uno dei più bei punti panoramici dell’intera Val di Fassa. Vale la pena arrivare sin qui anche solo per la vista!

Noi però dobbiamo iniziare la nostra passeggiata: imbocchiamo quindi la larghissima forestale che scende verso la Forcella Rodella. Bisogna fare un po’ d’attenzione: questo tratto è ripidissimo e un po’ scivoloso. Meglio sicuramente camminare sull’erba.

Col Rodella
Da lontano, anche le Odle e la Val Gardena
Col Rodella
Un panorama che vale la pena d’ammirare

Per arrivare al Rifugio Sassopiatto ci vogliono circa 2 ore e non si può usare il passeggino

Una volta giunti alla Forcella Rodella, saremo pronti per iniziare il vero e proprio percorso. In nemmeno 5 minuti raggiungeremo, su larga forestale, il Rifugio Friedrich August, famoso per i suoi dolci: vale certamente la pena fermarsi ad assaggiarli prima di intraprendere la camminata.

Rifugio Friedrich August
Rifugio Friedrich August
Rifugio Friedrich August

Da qui poi la silvo-pastorale si trasforma in un classico sentiero di montagna, sempre piuttosto largo ma con alcuni punti dove prestare un pochino di cura in più.

Piano piano la nostra vista muta. Abbandoniamo il Gruppo del Sella e la Marmolada per ammirare il Catinaccio di Antermoia e, naturalmente, il Sassopiatto che però (da sotto) si presenta in veste completamente diversa.

Rifugio Friedrich August
Salutiamo il Rifugio Friedrich August
Rifugio Friedrich August
Il sentiero diventa il classico di montagna
Rifugio Friedrich August
Poi inizieremo al vedere il Catinaccio di Antermoia

Dal Rifugio Friedrich August al Rifugio Pertini (tappa) il dislivello è nullo e ci vuole un’ora

Il sentiero è una vera bellezza: continua facile sul fianco della montagna ma non è mai pericoloso. Ma attenzione, poiché è sempre molto frequentato!

Rifugio Pertini
Si cammina in un ambiente da favola
Rifugio Pertini
Il sentiero non è mai pericoloso. È altresì molto panoramico

In circa un’oretta di cammino arriveremo già al Rifugio Pertini (m. 2300): il dislivello dal Friedrich August è praticamente nullo, abbiamo solo affrontato qualche saliscendi (decisamente poco impegnativo).

Una sosta qui è d’obbligo: il Rifugio Pertini è stato ristrutturato nel corso del 2020 ed è una tappa imprescindibile per chi soggiorna in Val di Fassa. I gestori sono davvero carinissimi… Una merenda davvero deve essere fatta.

Rifugio Pertini
Ed eccoci arrivati ad una tappa intermedia: il Rifugio Pertini

Dal Rifugio Pertini al Rifugio Sassopiatto ci vuole un’altra pra. Con una sola salita

Noi però riprendiamo il percorso. Ci troviamo sul Friedrich August Weg, il Sentiero Federico Augusto, inaugurato alla fine del XIX secolo: il tratto doveva collegare il Rifugio Rodella all’Alpe di Siusi… E così infatti è stato! Ogni anno è percorso da migliaia di trekker (noi compresi) che rimangono letteralmente affascinati.

Rifugio Pertini
Rifugio Pertini
Rifugio Pertini

Dopo il Rifugio Pertini s’affronta l’unico tratto un po’ più impegnativo: si sale infatti per qualche decina di metri abbastanza ripidamente per guadagnare il bellissimo colpo d’occhio sul Catinaccio e sul Rifugio Sassopiatto. Non manca ora poi molto!

Si scende dunque lungo il sentiero per raggiungere il Rifugio Sassopiatto (m. 2300). Sulla sinistra, noteremo anche la deviazione per la Malga Sassopiatto (m. 2248) che però ignoriamo, decisi a puntare sulla nostra tappa intermedia.

Rifugio Sassopiatto
E ora si procede a grandi passi verso il Rifugio Sassopiatto
Rifugio Sassopiatto
Ecco che finalmente il Sassopiatto si mostra nella sua classica forma
Rifugio Sassopiatto
Sotto di noi, Malga Sassopiatto che ignoriamo

Il Rifugio Sassopiatto è un ristorante d’alta quota. E partono numerose escursioni

E il Rifugio Sassopiatto è finalmente conquistato! Ci sono volute circa due ore dall’arrivo della Funivia Col Rodella, ma sono sicuramente sembrate meno. La scarsa fatica e la bellezza del panorama hanno infatti lasciato che il tempo scorresse più veloce.

Qui al Rifugio Sassopiatto si può consumare il proprio pranzo. Se volete optare per il pasto al sacco, avrete prati e prati a disposizione mentre se voleste concedervi di provare la cucina locale, anche qui ci saranno infinite possibilità. Sappiate però che il Rifugio Sassopiatto è quasi un ristorante gourmet d’alta quota: preparatevi quindi ad un conto generalmente un po’ altino.

Rifugio Sassopiatto
Eccoci arrivati al Rifugio Sassopiatto!
Rifugio Sassopiatto
Pronti anche per un buon pranzo

Da qui partono parecchie escursioni:

  • Rifugio Zallinger in poco più di un’oretta
  • Rifugio Vicenza in due ore abbondanti. Da qui si può poi proseguire verso il Rifugio Comici e completare il giro attorno a Sassolungo e Sassopiatto, rientrando al Col Rodella passando da Passo Sella. Percorso però lungo e parecchio difficile
  • Rifugio Micheluzzi in un’ora e poco più sul sentiero 533, la via diretta che scende quasi perpendicolare

Noi però non calcheremo nessuno di questi sentieri: proseguiamo infatti sul segnavia 4 in direzione del Passo di Duron.

Rifugio Sassopiatto
Infinite vie escursionistiche
Rifugio Sassopiatto
E dal Rifugio Sassopiatto partiamo alla volta del Passo di Duron

Dal Rifugio Sassopiatto al Passo di Duron si prosegue sul sentiero 4 e ci vuole un’ora e mezza

La visuale qui è spettacolare e il Sassopiatto si riconosce per la sua, appunto, piatta mole. Tra mandrie di mucche e cavalli, dovremo aggirare la collinetta Palacia: il paesaggio spazia dall’Alpe di Siusi al Catinaccio, cambiando di continuo a seconda della posizione del sentiero.

Ad un certo punto però abbandoneremo il panorama sull’Alpe per ammirare definitivamente quello sulla sottostante Val Duron: dovremo poi percorrerla tutta per rientrare a Campitello! In fondo, anche gli appuntiti Denti di Terrarossa.

Passo di Duron
Il panorama è veramente eccezionale
Passo di Duron
Un ultimo sguardo verso il Sassopiatto

In un’ora e mezza dal Rifugio Sassopiatto saremo infine giunti al Passo di Duron (m. 2168): anche da qui ci sarebbero infinite possibilità escursionistiche. Si potrebbe infatti giungere a:

  • Rifugio Alpe di Tires distante almeno un’ora ancora. Inconfondibile ai piedi dei Denti di Terrarossa, col suo tetto rosso fuoco, riconoscibile addirittura dal Col Rodella
  • Rifugio Molignon: non più di mezz’ora, stupenda location sia in estate che in inverno
  • Saltria in due ore di sola discesa. Da qui, si ha accesso anche alla Val Gardena, percorrendo poi il sentiero che, in altre due ore, conduce al Monte Pana
Passo di Duron
Camminiamo ammirando la Val Duron sotto di noi
Passo di Duron
Qua e là pure qualche… Ostacolo!

Dal Passo di Duron si possono effettuare numerose escursioni. Ma noi scendiamo in Val Duron

Noi però non ci interessiamo delle deviazioni e iniziamo la nostra lunghissima discesa: dovremo infatti raggiungere Campitello di Fassa transitando dalla spettacolare Val Duron.

Val Duron
Iniziamo a scendere. E non possiamo non notare i Denti di Terrarossa
Malga Docoldaura
Il magnifico panorama da Malga Docoldaura

La bellezza del paesaggio è notevole. Il Catinaccio di Antermoia splende in tutta la sua bianca bellezza e contrasta col verde dei prati e dei pascoli. La via si tramuta in forestale e non ci abbandonerà più sino al termine della giornata.

Scendiamo quindi sino a toccare Malga Docoldaura (m. 2046), chiusa al pubblico ma dalla vista impareggiabile. Ancora meno di un quarto d’ora e saremo alla base della Val Duron, un lunghissimo pianoro di oltre 4 chilometri dallo splendore che lascia senza parole.

Val Duron
E si scende poi sino allo stupendo pianoro della Val Duron

La camminata in Val Duron è eccezionalmente bella e pianeggiante. In due ore si arriva al Rifugio Micheluzzi

Una miriade di casette e fienili puntella il paesaggio: magari esserne i proprietari e godere di una pace così spettacolare! Nonostante infatti la camminata Val Duron sia molto semplice, non si trova mai molta folla, proprio perché, oltrepassati il Rifugio Micheluzzi e la Baita Lino Brach, non si hanno più ristori per parecchio tempo.

E, superata la deviazione per il lago di Antermoia, arriveremo dapprima alla Baita Lino Brach (m. 1856) col suo delizioso parco giochi e poi al Rifugio Micheluzzi (m. 1868), alla testata della valle. Qui sono passate quasi due ore dal Passo di Duron e ce ne manca ancora una scarsa per giungere a Campitello.

Val Duron
Tantissimi sono i masi che puntellano il verde della valle
Baita Lino Brach
La Baita Lino Brach vanta un bel parco giochi
Rifugio Micheluzzi
E dal Rifugio Micheluzzi parte la discesa verso Campitello

Dal Rifugio Micheluzzi per rientrare a Campitello vi vuole un’altra ora, tutta in discesa

Ma ormai siamo praticamente alla fine: la discesa verso valle è molto veloce e ripida (volendo, ci si potrebbe pure servire del servizio navetta —-> qui i prezzi). Si passa anche dalla Baita Fraines (m. 1600) dove, se non lo abbiamo già fatto prima, potremo concederci anche una merenda.

Infine ecco spuntare le primissime case di Campitello: noi dobbiamo camminare ancora una decina di minuti per tornare al parcheggio degli impianti e recuperare la nostra autovettura. Pronti per vivere una nuova avventura in Val di Fassa!

Val Duron
Si scende poi verso Campitello

Orari di apertura del Rifugio Sassopiatto, Rifugio Pertini, Rifugio Friedrich August e Rifugio Micheluzzi

Rifugio Friedrich August
Il Rifugio Friedrich August alla Forcella Rodella
Rifugio Pertini
Il Rifugio Pertini, tappa intermedia del tour
  • Il Rifugio Sassopiatto è aperto da fine maggio a metà ottobre (da verificare)
  • sito internet: www.plattkofel.com
  • email: info@plattkofel.com
  • telefono: 0462 – 601.721 // 334 – 95.69.626
Rifugio Sassopiatto
Il Rifugio Sassopiatto, crocevia di moltissimi sentieri
Rifugio Micheluzzi
Il Rifugio Micheluzzi si trova alla testata della Val Duron

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